WALL STREET: NASDAQ SFONDA AL RIBASSO I MINIMI

2 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Inizia male il secondo trimestre per Wall Street. Il Nasdaq, dopo la flessione record dei primi tre mesi del 2001, precipita ancora e finisce la seduta vicino a quota 1.780 punti.

Il tabellone elettronico mette a segno il nuovo minimo ‘intraday’ degli ultimi 29 mesi a quota 1.766,69, superando il precedente minimo a 1.794,21 punti.

Termina la seduta in territorio negativo anche il Dow Jones, schiacciato dal ‘profit warning’ lanciato questa mattina da American Express.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.782,93 (-3,12%), il Dow Jones ha chiuso a 9.777,93 (-1,02%), l’ S&P 500 a 1.145,86 (-1,25%) e il Russell 2000 a 439,75 (-2,39%).

Con il calo di oggi prendono piu’ consistenza gli scenari ribassisti dipinti da diversi analisti a Wall Street.

Secondo Robin Griffiths, market strategist di HSBC Securities, il Nasdaq rischia di scendere ulteriormente fino a quota 1.500, il 18% in meno cioe’ della chiusura di venerdi’.

“Il Dow ha toccato i minimi due settimane fa e da allora ha messo a segno un ‘rally’. Non mi sorprende dunque di vederlo cadere di nuovo” commenta invece Clark Yingst, market strategist di Prudential Securities. Per quanto riguarda il Nasdaq, Yingst si dice invece preoccupato per l’andamento del comparto semiconduttori, uno dei peggiori nella giornata odierna.

Il Philadelphia Semiconductor Index, l’indice piu’ rappresentativo del settore, ha chiuso con una flessione di oltre il 7,5%. Male ha fatto anche il colosso dei chip, Intel, che ha terminato la seduta in calo di oltre il 2%.

Piu’ ottimista sul futuro degli indici e’ invece Peter Green, analista di Gerard Klauser & Mattison, secondo il quale, poiche’ e’ stato il Nasdaq ad iniziare il calo del mercato, dovra’ essere il tabellone elettronico a incoraggiare la ripresa.

A sostenere i listini non sono servite, dunque, le buone notizie arrivate dall’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende (NAPM), salito a marzo a quota 43,1 dal 41,9 di febbraio.

La diffusione del dato, superiore di circa un punto alle aspettative degli analisti di Wall Street, lasciava presagire un’accoglienza positiva da parte del mercato, che invece ha preferito concentrarsi su altri temi.

Se il mercato non ha reagito in maniera positiva al NAPM, fa notare Charles White, presidente di Avatar Associates, molto e’ dipeso dalle preoccupazioni degli investitori per le indicazioni che potrebbero emergere dal dato sulla disocuppazione (in calendario per venerdi’)

Secondo White, l’occupazione dovrebbe mostrarsi particolarmente debole proprio nel settore manifatturiero.

Non tutti i commentatori si sono comunque detti soddisfatti dell’andamento del NAPM. “Il dato – commenta Donna Van Vlack, responsabile del trading di Brandywine Asset Management – rimane ancora sotto un livello standard e cio’ indica che l’attivita’ economica non e’ cosi’ forte come ci si aspettava”.

Secondo alcuni commentatori a Wall Street, sulla giornata negativa degli indici potrebbe avere pesato in qualche modo anche l’incidente diplomatico tra Stati Uniti e Cina.

Secondo Jay Finkel, senior trader di Lord, Abbett & Co., gli indici hanno accentuato la tendenza negativa dopo che il presidente USA, George W. Bush, ha definito la situazione “problematica”.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) First Coastal (FCME – Nasdaq) +77,78%;
2) Detwiler, Mitchell & Co. (DMCO Nasdaq) – +38,89%;
3) Pancho’s Mexican Buffet (PAMX Nasdaq) – +35%;
4) Novatel Wireless (NVTL – Nasdaq) +27,27%;
5) Applied Extrusion Technologies (AETC – Nasdaq) +22,34%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Winstar Communications (WCII Nasdaq) – -55,07%;
2) Cedar Income Funds (CEDR Nasdaq) – -52,83%;
3) Art Technologies (ARTG – Nasdaq) -51,04%;
4) Medplus Ohio (MRDP – Nasdaq) -48,21%;
5) Oplink Communications (OPLK – Nasdaq) -45%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore finanziario:

Il titolo American Express (AXP – Nyse) ha perso quasi il 3%, dopo che il colosso finanziario ha ammesso di non riuscire a raggiungere le stime di bilancio per il primo trimestre. Amex dovrebbe chiudere il primo trimestre con un utile per azione pari a 48 centesimi, inferiore di 3 centesimi alle previsioni degli analisti di Wall Street. Rispetto al primo trimestre del 2000, l’utile e’ previsto in calo del 18%.
(Vedi Preborsa: Amex -7% su ‘profit warning’)

Nel settore chimico:

Il titolo DuPont (DD – Nyse) ha guadagnato circa l’ 1%, dopo che la societa’ ha annunciato il prossimo licenziamento di 4.000 dipendenti, pari al 4% della forza lavoro. Il gigante chimico ha inoltre annunciato il licenziamento di altri 1.300 lavoratori, inquadrati con contratti a termine.

Nel settore dell’ e-business:

Il titolo Priceline.com (PCLN – Nasdaq) ha visto un rialzo del 21%. La societa’ ha annunciato di aspettararsi un utile operativo record per il secondo trimestre del 2001. Priceline ha inoltre confermato le proprie stime sul primo trimestre, che dovrebbe concludersi con una perdita netta tra i 5 e i 7 centesimi per azione.

Il titolo i2 Technologies (ITWO – Nasdaq) ha guadagnato circa il 6,5%. La societa’ ha annunciato una riduzione della forza lavoro di circa il 10%. I2 Technologies ha inoltre dichiarato che chiudera’ il trimestre gennaio-marzo con un utile per azione di 2 centesimi, inferiore all’utile di 5 centesimi stimato dagli analisti.

Electronic Data Systems (EDS – Nyse) ha perso oltre l’ 1,5%, dopo aver aumentato del 9% la sua offerta per la società tedesca di software Systematics AG. EDS ha messo sul piatto $570 milioni.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore chimico, assicurativo, difesa, calzaturiero, brokeraggio, prodotti per la casa, ferroviario.

In calo invece il settore petrolifero, sanita’, intrattenimento, attrezzature per le telecomunicazioni, oro, semiconduttori e biotecnologico.