WALL STREET : NASDAQ SALE, DOW JONES INCERTO

13 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo mezz’ora dall’apertura dell borse USA, gli indici si presentano con andamenti contrastati, con il Nasdaq in territorio positivo e il Dow Jones che oscilla nervoso attorno alla soglia della parita’.

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Nonostante una partenza positiva, sulla scia del buon impatto avuto sugli investitori da parte del dato sulle vendite al dettaglio USA in febbraio, il Dow Jones e’ tornanato a colorarsi di rosso per qualche minuto. Lunedi’ l’indice delle trenta blue chip aveva terminato la seduta con la quinta peggiore prestazione di tutti i tempi.

La giornata odierna si e’ aperta nel segno dei dati macroeconomici, con l’annuncio da parte del dipartimento del Lavoro USA del dato sulle vendite al dettaglio in febbraio.

Le vendite al minuto sono calate in febbraio dello 0,2%, una flessione del tutto imprevista, dato che la previsione degli analisti di Wall Street era per una crescita dello 0,4%.

Il mercato ha accolto comunque positivamente il dato, focalizzandosi anche sulla revisione dell’indicazione relativa a gennaio, in cui le vendite al dettaglio sono state riviste in crescita dell’1,3% rispetto al precedente +0,7%.

Se letto nel suo complesso, il dato lascia dunque trasparire un legero miglioramento dello stato di salute dell’economia USA, come commenta Henry Willmore, economista di Barclays.

Secondo Willmore l’andamento delle vendite al dettaglio negli USA in gennaio e febbraio lascia intravedere una crescita della domanda dei consumatori tra il 2% e il 2,5% nel primo trimestre del 2001, che allontana il fantasma della recessione.

Meno ottimista la posizione di Ian Shepherdson, economista di High Frequency Economics. Secondo Shepherdson, nonostante il dato nel suo complesso rispecchi le aspettative, il declino della fiducia dei consumatori non ha ancora avuto un impatto sulle vendite. Un impatto che ci sara’ solo nel secondo trimestre.

Tra i principali titoli in movimento in mattinata a Wall Street:

Nel settore informatico:

IBM (IBM – Nyse), il primo costruttore di computer del mondo, e Hitachi (HIT – Nyse), gigante dell’informatica, hanno annunciato questa mattina una collaborazione per le attivita’ di produzione e vendita server. Le due societa’ svilupperanno e produrranno congiuntamente server, che saranno poi venduti tramite le rispettive catene di distribuzione. Il titolo IBM perde oltre l’1%, mentre il titolo Hitachi e’ sostanzialmente invariato.

Nel settore industriale:

Il colosso industriale americano Tyco International (TYC – Nyse) ha annunciato l’acquisizione di The CIT Group (CIT – Nyse), una societa’ finanziaria, per circa $9,2 miliardi in azioni. Il titolo Tyco perde oltre il 9%, mentre il titolo The CIT guadagna oltre il 34%.
(Vedi Industria: Tyco compra Cit per $9,2 miliardi)

Nel settore semiconduttori:

La banca d’affari UBS Warburg ha ridotto questa mattina il rating su Advanced Micro Devices (AMD – Nyse), societa’ leader nel settore dei semiconduttori, a “Hold”. Il titolo perde oltre il 2%.
(Vedi Chip: Ubs Warburg taglia rating su Amd)

Nel settore apparechi wireless:

Motorola (MOT – Nyse), il secondo produttore mondiale di apparecchi cellulari, ha annunciato questa mattina il taglio di 7.000 dipendenti. Sommati con quelli precedenti il totale dei licenziamenti sale a 12.000. La societa’, come altre del settore apparecchi wireless, sta soffrendo il calo delle vendite imputato al rallentamento dell’economia. Il titolo perde quasi lo 0,5%.
(Vedi Tlc: Motorola licenzia 7.000 dipendenti)

Nel settore infrastrutture di rete:

L’amministratore delegato di Cisco Systems (CSCO– Nasdaq) John Chambers ha affermato questa mattina durante una conferenza organizzata da Merrill Lynch a New York che la sua societa’ soffre il taglio delle spese da parte degli operatori telefonici. Gli ordini pero’ non sarebbe in diminuzione dopo gennaio. Chambers ha anche affermato che e’ molto difficile avanzare previsioni sui risultati dei prossimi trimestri. Alcuni analisti hanno interpretato queste dichiarazioni come un segnale di risultati futuri inferiori alle attese.
Il titolo guadagna oltre il 5,5%.