WALL STREET: NASDAQ PROVA A RISALIRE DAI MINIMI

30 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alla soglia di meta’ giornata sulle borse USA, non cambia il quadro rispetto ad un’ora fa. Il Dow Jones si presenta incerto intorno alla parita’ mentre il Nasdaq risale dopo essere arrivato a un soffio da quota 1.794,21, il minimo dal novembre del 1998.

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Il tabellone elettronico, dopo essersi spinto fino ai 1.794,30 punti, ha recuperato qualche punto, ma viaggia ancora in territorio negativo.

A pesare sul Nasdaq sono in particolare i titoli del comparto semiconduttori, con il ‘big’ dei microprocessori Intel (INTC – Nasdaq) che perde quasi il 5%.

In flessione anche il Philadelphia Semiconductor Index. L’indice piu’ rappresentativo del settore dei chip perde il 5,33%.

Nonostante le indicazioni arrivate dai dati macroeconomici della mattinata, il mercato non ha ancora preso una direzione di marcia precisa.

Evidentemente, le indicazioni contrastanti, arrivate sulla fiducia dei consumatori e sugli ordini delle aziende americane, non sono bastate agli investitori per avere un quadro piu’ chiaro sullo stato dell’economia americana, anche se non mancano i commenti a riguardo.

Secondo Uri Landesman, money manager di AFA Management Partner, “ormai gli investitori cominciano a credere che le cose cominceranno a migliorare solo dal prossimo anno e non dalla meta’ del 2001, come molti si aspettavano fino a qualche settimana fa”.

L’indice sulla fiducia dei consumatori americani compilato dalla Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment”, e’ cresciuto in marzo fino a 91,5 punti, dai 90,6 punti di febbraio.

Gli analisti di Wall Street si attendevano una crescita piu’ contenuta in marzo, fino a quota 91 punti. Il dato appare comunque inferiore alla lettura preliminare di meta’ mese che indicava una crescita ben piu’ marcata a 91,8.

Segnali negativi arrivano, invece, dalla survey PMI (Purchasing Manager Index) relativo all’area di Chicago.

Il PMI di Chicago e’ sceso in marzo a quota 35 punti, il livello piu’ basso dal marzo 1982. In febbraio il dato si era attestato a quota 43,2 punti.

Il mercato tende a considerare quest’ultimo come un’anticipazione del trend nazionale fornito invece da NAPM, l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore Internet, finanziario, software, petrolifero, gas naturale, cartario, sanita’.

Segno meno invece per il settore semiconduttori, computer hardware, infrastrutture di rete, telecomunicazioni, oro, chimico.

Tra i titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore finanziario:

American Express (AXP – Nyse)
sta guadagnando oltre il 5%. Secondo quanto riporta il BusinessWeek, Citigroup (C – Nyse) potrebbe essere interessata all’acquisizione della societa’.

La prima banca d’affari, la Merrill Lynch (MER – Nyse) e’ in ribasso di oltre l’ 1% Secondo fonti vicine alla banca d’affari di New York, potrebbe licenziare 150 persone della divisione investment banking, e cioe’ tra il 7 e l’8% della forza lavoro nel settore specifico.
(Vedi Dow Jones e Merrill lynch licenziano )

Nel settore alimentare:

IBP (IBP – Nyse)
sta perdendo oltre il 29% dopo che Tyson Foods (TSN – Nyse) ha ritirato l’offerta di acquisto per la societa’ di imballaggio carni. L’operazione avrebbe avuto un valore di $3,2 miliardi, valutando l’azienda ben $30 dollari ad azione. Il titolo Tyson guadagna il 17%

EarthShell (ERTH – Nasdaq)
e’ in rialzo dell’ 81% . La societa’ che produce imballaggi per il settore alimentare ha annunciato che McDonald’s (MCD – Nyse) ha dato la sua approvazione per un nuovo contenitore per il panino Big Mac.

Nel settore dei semiconduttori:

Micron Technology (MU – Nyse)
sta perdendo oltre il 12%. La societa’ ha chiuso il secondo trimestre fiscale con una perdita di un centesimo per azione, inferiore alle attese degli analisti di First Call/Thomson Financial.

Cirrus Logic (CRUS -Nasdaq)
sta perdendo l’ 11,25% . La societa’ di chip per i lettori DVD e MP3 prevede di non riuscire a raggiungere le stime di bilancio per il trimestre in corso e quello sucessivo.