WALL STREET: NASDAQ, INARRESTABILE, A QUOTA 2100

8 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Ancora una seduta di acquisti per i listini americani, spinti al rialzo dal crescente ottimismo degli operatori sulla nuova stagione degli utili societari.

Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,60% a 10592, l’S&P500 lo 0,50% a 1131 e il Nasdaq, ai massimi di due anni e mezzo, l’1.09% a 2100. Per l’indice hi-tech si tratta della quinta chiusura consecutiva in progresso.

A diffondere il buonumore sui mercati azionari ci ha pensato il colosso dei cellulari Nokia. La societa’ finlandese ha alzato le previsioni sugli utili trimestrali ben al di sopra delle stime del mercato, citando l’andamento delle vendite migliore delle attese. Il titolo oggi ha guadagnato piu’ del 13%, registrando la migliore performance degli ultimi tre anni.

Stime positive sugli utili sono inoltre arrivate da General Morors: per il 2004 la casa automobilistica si aspetta di realizzare EPS di $6-$6.50, contro i $5.66 stimati dal consensus di Reuters Research.

Il clima positivo sui profitti e il rafforzamento della ripresa economica americana sono le ragioni che hanno indotto la banca d’affari UBS ad alzare le previsioni sull’S&P500: il target a 12 mesi passa da 1150 a 1200.

Dal fronte economico, cattive notizie per quanto riguarda il mercato del lavoro. La settimana scorsa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono salite di 14.000 unita’, a quota 353.000. Gli economisti avevano previsto un dato a quota 345.000. La media mobile a quattro settimane, un dato meno volatile, e’ tuttavia calata di 5.500 a 350,250, il livello piu’ basso dal 3 febbraio del 2001.

Ma l’attenzione degli operatori e’ gia’ rivolta al dato mensile sull’occupazione, in calendario domani. Per il mese di dicembre gli economisti prevedono una crescita del numero di occupati di 150 milia unita’.

Passando agli altri mercati, il dollaro e’ tornato a indebolirsi nei confronti dell’euro dopo la breve parentesi di ieri. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio euro/dollaro e’ 1.2763.

In lieve calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni, benchmark della categoria, si e’ attestato al 4.249% dal 4.246% di mercoledi’.

Ancora in progresso il prezzo dell’oro. Il future con scadenza febbraio ha raggiunto un massimo intraday di $426 per chiudere la seduta a $424.40 all’oncia (+$2.10).

In calo il prezzo dell’oro. Il future con scadenza febbraio ha ceduto $1.00 a $422.30 all’oncia. Il petrolio, infine, ha guadagnato 33 centesimi a $33.98 al barile.