WALL STREET: NASDAQ IN AREA 2.600 PUNTI

29 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Quando mancano circa due ore dalla chiusura delle contrattazioni a New York, il tabellone elettronico del Nasdaq accentua le perdite e segna un ribasso di poco inferiore al 2,5%. In positivo solo il Dow Jones con una crescita di circa 80 punti.

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I grandi titoli industriali, simbolo per eccellenza della vecchia economia, sono stati spinti in rialzo dalla buona performance dei titoli farmaceutici e dal generale bisogno di sicurezza degli investitori, allarmati dalle prospettive delle societa’ high-tech in un periodo in cui la crescita dell’economia americana rallenta sensibilmente.

Il dato economico diffuso questa mattina dal dipartimento del Commercio Usa, ha indicato una crescita rivista del Pil contenuta al 2,4% (dato calcolato su base annua).

L’incremento e’ superiore alle aspettative di mercato ma comunque al di sotto del dato preliminare, attestato su un incremento del 2,7%.

La locomotiva Usa dunque ha rallentato la sua corsa, con buona pace della Federal Reserve, ma gli investitori sono in allarme per i profitti societari.

“Il problema e’ che troppe aziende che sinora non hanno deluso i mercati con i propri bilanci, hanno messo le mani avanti avvertendo che nell’ultimo trimestre dell’anno vendite e utili sono destinati a un sensibile calo”, spiega Paul Cherney, analista presso S&P Marketscope.

Sui listini sono in rialzo il settore della grande distribuzione, auto, tabacco, trasporti ferroviari, ristorazione e farmaceutico.

Perdono il settore dell’abbigliamento, oro, semiconduttori, petrolio, gas naturali, e informatico.