WALL STREET: NASDAQ GIU’. DOW SULLA PARITA’

29 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Malgrado la buona notizia giunta dal fronte dei consumatori, Wall Street non accenna una reazione in positivo.

Mentre il tabellone elettronico prosegue nella sua discesa oltre i 50 punti a quota 2.197, l’indice dei titoli industriali azzera i leggeri guadagni d’inizio mattinata attestandosi sulla parita’ a 11.019 punti.

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L’indice che misura la fiducia dei consumatori americani e’ salito in maggio a quota 115,5; lo ha comunicato questa mattina il Conference Board, una societa’ di ricerca di New York.
Il mercato si attendeva una crescita contenuta a 111,2 dopo il calo di aprile rivisto a 109,9.

“L’incremento nella fiducia dei consumatori e’ stato guidato dall’ottimismo sulle future condizioni dell’economia – ha detto Lynn Franco, direttore del Conference Board – E’ migliorata la fiducia sulle prospettive d’impiego nei prossimi 6 mesi, ma sono aumentate le preoccupazioni sulle condizioni attuali del mercato del lavoro”.

A contribuire pesantemente al declino del Nasdaq, il commento negativo da parte di Goldman Sachc & Co. su Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) e Emc Corp (EMC – Nyse).

A scontare la bocciatura, in particolar modo il tabellone elettronico su cui pesano anche le conclusioni di uno studio del gruppo di ricerca World Semiconductor Trade Statistics.

In base allo studio, il mercato globale dei semiconduttori dovrebbe registrare una contrazione del 13,5% nel 2001 a causa del rallentamento della domanda nel settore informatico e in quello della telefonia mobile.

Le stime del WSTS rappresentano una decisa inversione di tendenza rispetto all’espansione del 36,8% dello scorso anno e, qualora confermate, marcheranno il piu’ forte declino negli ultimi 10 anni.

“Abbiamo davanti a noi ancora un paio di trimestri difficili – ha affermato Rick Jandrain di Banc One Investiment Advisords. Stando a Jandrain, infatti, il tabellone elettronico ha fatto un gran rimbalzo e proprio per questo potrebbe essere vulnerabile.

Nel frattempo si fanno sempre piu’ consistenti le voci dell’acquisizione da parte di Alcatel (ALA – Nyse) di Lucent Technologies (LU – Nyse).

A riportare l’indiscrezione e’ l’edizione odierna del Wall Street Journal anche se questa volta le quotazioni della compagnia americana non hanno reagito con grande entusiasmo.

In base a quanto si apprende infatti, gli azionisti di Lucent non riceverebbero un premio sul prezzo corrente del titolo.

A muovere il mercato, anche la decisione di questa mattina della Banca Centrale del Canada di abbassare i tassi d’interesse a breve di un quarto di punto portandoli cosi’ al 4,5%. Gli analisti si attendevano un taglio di 50 punti base.

“La banca centrale del Canada sembra discretamente ottimista e prevede una ripresa dell’economia per la seconda meta’ dell’anno – sostiene Marc Levesque, Senior Economist presso la Toronto Dominion Bank – per questo la banca canadese non ha visto alcuna necessita’ di una manovra aggressiva come quella della Federal Reserve”.

Dal fronte dei dati macroeconomici, il dato sul reddito personale in aprile e’ aumentato dello 0,3%, mentre quello dello spese personali e’ cresciuto dello 0,4%.

Il rapporto mostra che i consumatori americani continuano a spendere, anche se a un tasso ridotto rispetto all’anno scorso.

Da segnalare la notizia in base alla quale il Nasdaq Stock Market si sta preparando a licenziare 60-70 dipendenti, pari al 5% dell’organico per far fronte alla riduzione dell’attivita’ di compravendita mobiliare.

Secondo il Wall Street Journal i 1.400 dipendenti del mercato high tech hanno ricevuto un messaggio via posta elettronica in cui il CEO Hardwick Simmons e il direttore generale Richard Ketchum hanno preannunciato una riduzione di personale a partire dal mese di giugno.

Tra le ragioni addotte per la ristrutturazione: il calo delle commissioni – uno delle fonti fondamentali di fatturato per il Nasdaq – e l’aumento delle spese per progetti mirati alle contrattazioni globali.

Secondo un insider, il taglio dei costi e’ dovuto anche al calo delle commissioni che le societa’ di brokeraggio pagano al Nasdaq per poter offrire ai propri clienti quote aggiornate via Internet.