WALL STREET: NASDAQ AI MINIMI DAL DICEMBRE 1998

12 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo mezz’ora dall’apertura delle borse USA, si delinea un’altra giornata di soffernza per il Nasdaq, sceso sotto quota 2.000, un livello non toccato dal dicembre 1998. A pesare sempre i titoli tecnologici, in particolare il settore wireless, dopo il ‘profit warning’ di Ericsson.
Scattato il blocco degli ordini automatici di vendita sul Dow Jones.

Il colosso svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq) ha annunciato questa mattina di non riuscire a raggiungere le stime relative ai dati di bilancio per il primo trimestre dell’anno.

La societa’ prevede infatti di chiudere i primi tre mesi del 2001 con vendite inferiori a quanto precedentemente comunicato, piatte o in leggero ribasso rispetto allo stesso periodo del 2000.

L’indice Dow Jones Teleccommunications Index perde quasi il 2,5%.

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Il Nasdaq sconta il clima di sfiducia generale, e non trova la forza per reagire dopo che nelle ultime due sedute di contrattazioni della settimana scorsa ha lasciato sul terreno quasi l’8%.

Tra gli investitori qualcuno si attendeva una seduta di rimbalzi tecnici, con buone occasioni per sfruttare il recente ipervenduto, mentre secondo altri sarebbe bastata una cattiva notizia da parte di un grosso titolo per scatenare l’ennesima ondata di vendite generali.

E la cattiva notizia e’ puntualmente arrivata, questa volta da parte di Ericsson. Giovedi’ e venerdi’ erano stati i ‘profit warning’ di Yahoo e Intel ad affossare il tabellone elettronico.

Ad aggravare la situazione la conferma che Cisco Systems ridurra’ la propria forza lavoro del 17% entro luglio (circa 8.000 posti di lavoro). La notizia era circolata gia’ durante la seduta di venerdi’, ma la conferma della societa’ e’ arrivata solo dopo la chiusura di borsa.

A questo punto l’unica cosa che sembra essere in grado di cambiare l’umore dei mercati e’ un rapido taglio dei tassi d’interesse.

Molti operatori a questo riguardo attendono con ansia il dato sulle vendite al dettaglio in Febbraio, che verra’ reso noto martedi’ mattina dal Dipartimento del Commercio.

La speranza degli investitori e’ che il rapporto sulle vendite al dettaglio induca la Federal Reserve Bank ad una politica di tagli dei tassi d’interesse piu’ aggressiva.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore delle telefonia cellulare:

Il colosso svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq) ha annunciato questa mattina di non riuscire a raggiungere le stime relative ai dati di bilancio per il primo trimestre dell’anno. La societa’ prevede infatti di chiudere i primi tre mesi del 2001 con vendite inferiori a quanto precedentemente comunicato. Inizialmente la societa’ aveva previsto una crescita delle vendite del 15%. Le perdite per il trimestre sono previste tra 4 miliardi e 5 miliardi di corone svedesi. Il titolo Ericsson e’ in ribasso del 17,5%.
(Vedi Ericsson lancia ‘profit warning’ su 1° trim.)

Nel settore informatico:

eBay (EBAY – Nasdaq) ha annunciato di un’alleanza strategica con Microsoft (MSFT – Nasdaq) per espandere la propria presenza a livello internazionale. Come parte dell’accordo, la casa d’aste online supportera’ le tecnologie ‘dot-net’ di Microsoft, che a sua volta integrera’ le operazioni di eBay all’interno di molti dei suoi siti Web. Il titolo eBay perde quasi il 2,5%, mentre il titolo Microsoft e’ in ribasso del 4%.

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni:

Il titolo Cisco (CSCO – Nasdaq) e’ in ribasso dell’ 8%, dopo che nella tarda serata di venerdi’ la societa’ ha confermato il licenziamento di circa 8.000 dipendenti (il 17% della forza lavoro) entro luglio.

Nel settore dei personal computer

International Business Machines Corp (IBM – Nyse) ha siglato un accordo con Sony (SNE – Nyse) per produrre i microprocessori destinati alla prossima generazione di prodotti elettronici delle casa giapponese. Il titolo IBM perde circa il 2% mentre il titolo Sony perde il 3%.

Nel settore dei semiconduttori:

Intel (INTC – Nasdaq) perde il 3%. Il titolo aveva chiuso la seduta di venerdi’ con una flessione di oltre il 12%, dopo che il primo produttore di chip del mondo aveva rivisto in negativo le stime sugli utili per il primo trimestre e annunciato il prossimo taglio di 5.000 posti di lavoro.

Il Silicon Storage (SSTI – Nasdaq) perde il 15%, dopo che la societa’ ha ridotto le stime sugli utili. Silicon Storage prevede di chiudere il trimestre con un utile per azione compreso tra i 5 e i 10 centesimi per azione, ben al di sotto dei 27 centesimi stimati dagli analisti di Wall Street.

Nel settore del commercio elettronico:

Il titolo Amazon.com (AMZN – Nasdaq) e’ in ribasso di oltre l’ 8%, nonostante la societa’ abbia smentito di avere problemi ai vertici e ha dichiarato di non avere problemi di cassa.

Nel settore assicurativo:

La societa’ britannica Prudential ha annunciato il matrimonio con la statunitense American General (AGC), valutata complessivamente $26,5 miliardi. Con l’operazione Prdudential intende diventare leader nei servizi finanziari negli USA, in Gran Bretagna e Asia. Il titolo American General e’ in rialzo del 4%.
(Vedi Assicurazioni: matrimonio anglo-americano)