WALL STREET: MORTORIO E CALMA PIATTA IN BORSA

21 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici americani appaiono di una piattezza sconfortante, nonostante gli spunti positivi di nuove operazioni di fusione e acquisizione. Il Dow Jones guadagna lo 0.06% a 10423 e il Nasdaq lo 0.23% a 1991.

La settimana parte senza alcun brio, il mercato sembra dominato da un generale clima di attesa. I volumi sono molto bassi e gli scambi fiacchi. Al Nyse il volume dei titoli che guadagnano terreno ammonta a 303 milioni di azioni contro i 256 milioni di azioni in ribasso, mentre al Nasdaq lo stesso rapporto e’ di 416 milioni contro 311 milioni. Inoltre cominciano a circolare interpretazioni e voci sull’assoluta mancanza di volatilita’ in borsa (leggere l’articolo
CHI STA MANIPOLANDO IL MERCATO USA?
).

Sul mercato non accade nulla anche perche’, secondo i trader, per il 30 giugno sono fissati due importanti eventi: la riunione della Federal Reserve e il passaggio dei poteri al nuovo governo ad interim in Iraq. Sempre a fine mese avra’ il via la nuova stagione degli utili societari.

La ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione regala una nota positiva a una giornata altrimenti priva di catalizzatori. Wachovia Securities, quarto gruppo bancario statunitense, ha annunciato che acquistera’ SouthTrust attraverso uno scambio di azioni. Il valore complessivo dell’operazione e’ valutato a $14.3 miliardi. BostonFed Bancorp ha acconsentito ad essere acquisita dalla concorrente Banknorth (BNK) per circa $195 milioni in cash e titoli.

Il fondo immobiliare Simon Properties, infine, acquisira’ tutte le azioni circolanti e le unita’ di partnership operativa della concorrente Chelsea Property Group. L’operazione ha un valore di circa $3.5 miliardi.

Cresce nel frattempo l’attesa per la riunione della Banca Centrale americana che prendera’ importanti decisioni in tema di politica monetaria. I mercati danno ormai per scontato un incremento dei tassi di interesse di 25 punti base, ma le preoccupazioni per un intervento piu’ aggressivo rimangono sullo sfondo. Le incoraggianti cifre diffuse nelle scorse settimane sulla solida ripresa economica avevano alimentato i timori di un aumento fino a 50 punti base. Gli economisti temono che un aumento cosi’ repentino del costo del denaro possa danneggiare gli utili societari, proprio alla vigilia della nuova stagione.

Al clima di incertezza contribuiscono le notizie di nuove violenze in Medio Oriente. In Iraq sono stati sequestrati dieci cittadini occidentali mentre in Iran le autorita’ hanno sequestrato tre navi da guerra della marina britannica, entrate nelle acque territoriali iraniane. Il prezzo del petrolio e’ in ribasso sull’onda del ripristimo dell’oleodotto iracheno sabotato la scorsa settimana e la ripresa delle esportazioni. Il future con scadenza luglio perde 20 centesimi a $38.55 al barile. Continua, nel frattempo, lo sciopero dei lavoratori del settore petrolifero in Norvegia.

Tra le 30 blue chips del Dow Jones, i migliori guadagni li registrano Procter & Gamble, Caterpillar, Altria e Intel. Il colosso dei chip beneficia di una nota positiva da parte della banca d’affari J.P. Morgan Securities e trascina al rialzo l’intero comparto. Sotto pressione, invece, Alcoa, Verizon e SBS Communications.

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Sul fronte degli utili, cresce l’attesa per le trimestrali dei gruppi finanziari Morgan Stanley e Goldman Sachs, che pubblicheranno i risultati martedi’, prima dell’apertura delle borse.

Sugli altri mercati, il dollaro e’ in lieve ripresa sull’euro a $1.2105 rispetto alla chiusura di venerdi’ a $1.2138. L’oro e’ sostanzialmente invariato a $394.80 all’oncia.

Sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.69%.