WALL STREET METTE LE ALI GRAZIE ALL’HIGH TECH

6 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alla soglia di meta’ giornata delle contrattazioni sulle borse USA, non si ferma l’ondata di acquisti sui titoli tecnologici.

Ne beneficia in particolare il Nasdaq che si riporta sopra la soglia psicologica dei 2.200 punti, sfondata al ribasso alla fine di febbraio.

In rialzo anche il Dow Jones, che sfrutta l’ottima prestazione delle blue chip legate al settore high tech, come Intel e Hewlett-Packard.

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Dopo il rialzo di ieri, il tabellone elettronico sta adesso cercando di consolidare la tendenza positiva, dopo che in febbraio la pioggia di ‘profit warning’ e ‘downgrade’ sul settore high tech lo aveva fatto precipitare al livello piu’ basso dal dicembre 1998.

Un’opinione sostenuta da Francis Gannon, money manager di SunAmerica Asset Management Corp. “Molta gente pensa che ormai il fondo sia stato toccato – commenta Gannon – stiamo assistendo ad un inversione di tendenza”.

Se in febbraio l’indice dei titoli tecnologici era particolarmente sensibile alle notzie negative giunte dal fronte degli utili aziendali, questa settimana ‘profit warning’ e ‘downgrade’ stanno passando quasi innosservati.

Lunedi’ il mercato ha snobbato i ‘profit warning’ arrivati da alcune aziende del settore dei semiconduttori, premiando invece tutto il comparto dei chip.

Oggi non sembrano incidere sull’indice dei titoli tecnologici nemmeno i ‘downgrade’ caduti in mattinata sui Yahoo! e Akamai Technologies, che guadagnano rispettivamente il 6% e il 3%.

“Ci siamo lasciati alle spalle le cattive notizie – dice Art Hogan, capo degli analisti di Jefferies & Co. – gli investitori hanno cominciato a pensare che i prezzi delle azioni scontino gia’ tutto cio’ che di negativo c’e’ stato”.

A sostenre il Nasdaq non sono solo i prezzi d’occasione di molti titoli del settore high tech. Sull’accelerazione di inzio settimana pesano anche altri elementi, come ha sottolineato lunedi’ il chief investment strategist di Merrill Lynch, David Bowers.

“Le notizie negative sul fronte aziendale sono ormai venute allo scoperto – ha detto Bowers – la massa monetaria rimane discreta, il livello di liquidita’ e’ ancora elevato e la Fed ha un atteggiamento di politica monetaria espansivo”.

Bowers ha pero’ avvertito gli investitori. La ripresa delle borse USA e’ condizionata dal fatto che l’inflazione rimanga bassa e che la produttivita’ non rallenti ulteriormente.

Nel giorno del settantacinquesimo compleanno del presidente della Fed, Alan Greenspan, il mercato non ha prestato particolare interesse al fronte macroeconomico.

Questa mattina il Dipartimento del Lavoro USA ha diffuso la revisione del dato sulla produttivita’ negli Stati Uniti relativa al quarto trimestre del 2000. Nel trimestre ottobre-dicembre la produttivita’ USA e’ cresciuta del 2,2%, contro una stima precedente del 2,4%.

Gli ordini alle fabbriche negli Stati Uniti sono invece diminuiti del 3,8% in gennaio. Una variazione di poco superiore al calo del 3,3% atteso dagli analisti di Wall Street.

Il dato era stato ampiamente anticipato e gli investitori attendono il dato sulla disoccupazione in febbraio, che verra’ diffuso nella mattina di venerdi’.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore infrastrutture per le telecomunicazioni, microchip, servizi per le telecomunicazioni, software, brokeraggio.

In calo invece il settore delle bevande analcoliche, tabacco, alimentare, ristorazione, alluminio.

Tra i principali titoli in movimento in mattinata a Wall Street:

Nel settore grande distribuzione:

Staples (SPLS – Nasdaq), il secondo venditore al dettaglio di materiali per ufficio degli USA, ha chiuso il quarto trimestre con utili pari a 21 centesimi per azione, 5 centesimi meno dello stesso periodo dell’anno prima ma 1 centesimo superiore alle attese. La societa’ ha anche annunciato per il primo trimestre utili per azione pari a 9 centesimi, 1 centesimo superiore alle previsioni degli analisti. Il fattturato del quarto trimestre e’ stato di $3,1 miliardi, in aumnto rispetto ai $2,6 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Il titolo guadagna oltre il 9,5%.

Nel settore Internet:

Goldman Sachs & Co. ha rivisto in negativo le proprie valutazioni su Yahoo! Inc. (YHOO – Nasdaq) portandone il rating da “Recommended List” a “Market Outperform”. Michael K. Parekh, l’analista che ha operato il downgrade, sostiene che il piu’ grande portale al mondo possa risentire della ridotta visibilita’ per quanto riguarda le nuove iniziative e l’insuccesso di alcune operazioni di marketing. Il titolo guadagna oltre il 5,5% .
(Vedi Internet: Goldman abbassa stime per Yahoo)

Nel settore finanziario:

Salomon Smith Barney ha ridotto le proprie aspettative sui dati di bilancio relativi al primo trimestre per le banche d’affari Goldman Sachs & Co. (GS – Nyse), Lehman Brothers Holdings (LEH – Nyse) e Merrill Lynch & Co. (MER – Nyse). Il titolo Goldman Sachs guadagna quasi il 4,5%, il titolo Lehman Bros guadagna oltre il 3,25%, mentre il titolo Merrill Lynch guadagna quasi il 4,5%.
(Vedi Salomon boccia Goldman, Lehman e Merrill)

UBS Ag (UBS – Nyse) ha in programma di aumentare l’organico di UBS Warburg, il braccio americano del colosso finanziario svizzero, del 23% entro la fine dell’anno con l’intento di milgliorare la propria competitivita’ a Wall Street. Il titolo UBS Ag guadagna oltre il 2,5%.
(Vedi Banche: UBS Warburg punta sulle assunzioni)

Nel settore ristorazione:

McDonald’s (MCD – Nyse), il gigante del fast food USA, ha visto le proprie stime sugli utili per azione del primo trimestre ridotte dalla banca d’affari Lehman Brothers. Lehman Bros ha indicato numerosi elementi negativi nei fondamentali della societa’, tra cui la debolezza sui mercati europei. Il titolo guadagna quasi l’1%.

Nel settore infrastrutture di rete:

Banc of America ha abbassato il suo giudizio su Cisco (CSCO – Nasdaq) da “strong buy” a “buy”, rilevando una minore fiducia nel recupero di numerosi settori chiave della societa’ e nel miglioramento dei trend macroeconomici. Nonostante cio’ il titolo guadagna quasi il 7%.

Nel settore informatico:

IBM (IBM – Nyse) si prepara ad annunciare la creazione di una divisione di consulenza scientifica per trarre vantaggio dalle forti spese in Information Technology nel settore biotech e farmaceutico. Il progetto del colosso informatico giungono sulle aspettative che l’industria biotecnologica spendera’ $6,5 miliardi all’anno fino al 2004 in tecnologia. Il titolo guadagna quasi il 2%.