WALL STREET: MERCATO VEDE NERO, PREVALE ‘SELL’

26 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le borse USA non riescono a scrollarsi di dosso le preoccupazioni relative a economia e utili societari.

A preoccupare gli investitori sembrano ancora essere le incertezze sul futuro economico degli USA e le tensioni derivanti da una controffensiva statunitense.

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Molti analisti, citando l’impatto dell’attacco terroristico dell’11 settembre scorso, hanno ridotto le stime sugli utili di importanti societa come International Business Machines (IBM – Nyse) e Intel Corp (INTC – Nasdaq).

Tra le vittime dei tagli alle stime sugli utili dei prossimi trimstri figurano anche la societa’ energetica AES Corp (AES – Nyse) e il produttore di semiconduttori Micron Technology Inc (MU – Nyse).

“Non ci saranno utili”, ha commentato Michael Rail di Credit Suisse First Boston, aggiungendo che “non c’e’ quindi ragione di acquistare”.

IBM perde quasi il 4% dopo che Goldman Sachs ha ridotto le stime sul gruppo, oltre che su EMC Corp (EMC – Nyse) e Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq).

Secondo Noah Blackstein, portfolio manager presso la societa’ di fondi Dynamic Power American Fund, “vi sono sicuramente titoli sottovalutati sul mercato, ma gli investitori appaiono ancora incerti sul da farsi”.

Il gestore ritiene tuttavia che il taglio dei tassi operato dalla Federal Reserve la scorsa settimana e la riduzione attesa per il prossimo 2 ottobre agiranno da stimolo all’economia gia’ dalla prima meta’ del 2002 e consolideranno la fiducia degli investitori che ritorneranno sui mercati azionari.

Ed e’ proprio sulle prossime manovre della Federal Reserve, la banca centrale americana, che gli investitori stanno guardando visto che l’economia americana sta risentendo in maniera pesante degli attacchi terroristici che hanno colpito New York e Washington l’11 settembre scoroso.

Su una ripresa dell’economia e’ poi intervenuto questa mattina il Segretario al Tesoro americano, Paul O’Neill, secondo cui la ripresa “avverra’ con almeno un trimestre di ritardo rispetto alle previsioni precedenti” a causa dell’attacco terroristico dell’11 settembre.

O’Neill ha dichiarato che e’ comunque troppo presto per giudicare gli effetti a lungo termine dell’attentato.

Molti ora attendono con ansia il dato di giovedi’ sulla revisione del prodotto interno lordo USA relativo al secondo trimestre. Il consensus e’ per una revisione a +0,1%, contro il +0,2% annunciato inizialemente, ma molti guardano gia’ avanti con forte pessimismo.