WALL STREET: MERCATI IN ROSSO A META’ SEDUTA

12 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani sono sotto pressione, condizionati dall’andamento del prezzo del petrolio. Il Dow Jones cede lo 0.28% a 10053, l’S&P500 lo 0.38% a 1120 e il Nasdaq lo 0.44% a 1920.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi
l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
.

In mancanza di forti catalizzatori, il mercato continua a focalizzarsi sulle quotazioni del greggio, che nel corso dell’intraday ha registrato un nuovo picco. Il prezzo del petrolio, infatti, si e’ spinto al nuovo record storico di $54.45 al barile. A sostenere questo ultimo aumento hanno contribuito le difficolta’ dell’offerta in Nigeria, Norvegia e Golfo del Messico mentre ci avviciniamo all’inverno. Una ventata di ottimismo e’ poi arrivata dalla notizia che verra’ concesso un nuovo prestito dalle riserve strategiche. In questo momento il future con scadenza novembre perde 44 centesimi a $53.20 al barile.

Intanto sta entrando nel vivo la stagione degli utili societari. Questa mattina hanno pubblicato i risultati di bilancio Merrill Lynch (MER – Nyse) e Johnson & Johnson (JNJ – Nyse). Entrambe le societa’ hanno riportato risultati migliori delle stime.

Cresce nel frattempo l’attesa per gli utili del colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq) e del portale Internet Yahoo!(YHOO – Nasdaq). Le due aziende pubblicheranno i bilanci questa sera, dopo la chiusura delle borse. Ricordiamo che il mese scorso Intel ha lanciato un warning su fatturato e margini di profitto.

Restando ai temi societari, cattive notizie dal fronte tecnologico. Le vendite globali di chip ad agosto sono calate del 29% rispetto al mese precedente. Particolarmente pronunciate le flessioni in Cina e Nord America. Tra gli spunti positivi, una banca d’affari ha alzato il giudizio sul colosso telecom AT&T (T – Nyse).

Tra le trenta blue chip del Dow Jones le uniche eccezioni in territorio positivo sono Johnson&Johnson e AIG. Particolarmente pesanti, invece, le perdite di Hewlett-Packard, Pfizer, Walt Disney e Alcoa. Vedi decine di azioni segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 12 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sugli altri mercati, il dollaro e’ in rialzo sul’euro. Il cambio tra le due valute e’ di $1.2329. In forte ribasso la quotazione dell’oro, sotto pressione per la forza del dollaro. Il future con scadenza dicembre cede oltre $9 a $415.20 all’oncia. Alcuni operatori, tuttavia, avvertono che viste le continue impennate del petrolio, le tensioni geopolitiche e l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali in USA, qualsiasi indebolimento dell’oro puo’ essere visto in realta’ come un’opportunita’ di acquisto.

Sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.09% contro il 4.13% della chiusura di venerdi’ (ieri il mercato dei bond e’ rimasto chiuso per la ricorrenza del Columbus Day).