WALL STREET: MALE SEMICONDUTTORI E HARDWARE

26 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio positivo, che in mattinata aveva fatto sperare gli investitori in un nuovo rally degli indici, i mercati abbassano la testa, limando i guadagni. Non aiutano le borse Usa le dichiarazioni che la Fed ha rilasciato con la pubblicazione delle minute del meeting del 13 agosto . Cauto e’ stato infatti l’ottimismo manifestato dalla Banca centrale americana.

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In rosso il Nasdaq che, gia’ al giro di boa, aveva mostrato non pochi segni di debolezza, complici le prese di beneficio sui semiconduttori. Dopo aver terminato le contrattazioni di ieri in progresso del 7%, il Philadelphia Semiconductor Index (SOX ) cede cosi’ terreno, sulla scia dei ribassi di titoli del calibro di Micron Tech (MU – Nyse) e di Texas Instruments (TXN – Nyse), bacchettati dalle banche d’affari. Le flessioni dei chip zavorrano cosi’ il tabellone elettronico.

E dopo una mattinata trascorsa all’insegna dei forti guadagni, fa dietrofront anche il listino delle blue chip, che rimane tuttavia in territorio positivo. Sul listino si mette in luce la perdita del titolo del colosso informatico Hewlett Packard (HPQ – Nyse). Gli investitori hanno reagito con le vendite all’annuncio di nuovi licenziamenti da parte della societa’ capitanata da Carly Fiorina. Sulla scia di HPQ, scende sul Dow anche la rivale IBM (IBM – Nyse). Il titolo si allinea alle perdite del settore hardware, nonostante le buone notizie relative al gruppo. Male sul listino anche General Electric (GE – Nyse), nonostante le rassicurazioni della conglomerata sulla propria redditivita’.

All’indomani del forte rally che ha visto il toro tornare a scalpitare sulle borse Usa, gli investitori decidono di optare per la cautela. Da segnalare, tra l’altro, che i guadagni di ieri sono stati dovuti soprattutto alle ricoperture di molti investitori. Tra le tante notizie che mettono un freno alla voglia di acquisto, da segnalare il ‘profit warning’ del colosso di infrastrutture per tlc canadese Nortel (NT – Nyse).

Gli indici si lasciano inoltre alle spalle anche le notizie che in mattinata sono provenute dal fronte macroeconomico, ovvero la (vendita di nuove case, gli ordini di beni durevoli e i sussidi di disoccupazione settimanali).

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