Wall Street, le trimestrali non bastano. Attesa per Bernanke

21 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’apertura positiva, Wall Street si indebilisce nonostante le buone trimestrali arrivate dal comparto bancario (con Morgan Stanley) e da quello industriale.

Il Dow cede lo 0.12% a 10217.25 (-12.71 punti), il Nasdaq cede lo 0.47% a 2212(-10.49 punti), l’S&P 500 retrocede dello 0.14% a 1081.92 (-1.56 punti).

Non si dimentichino le speculazioni su possibili mosse da parte della Fed volte a costringere le banche a erogare piu’ credito. Questi rumors gia’ nella seduta di ieri avevano permesso ai listini di chiudere sui massimi intraday.

Qualcosa potrebbe emergere dal discorso che oggi il numero uno della banca centrale americana, Ben Bernanke, terra’ al Senato (domani alla Camera). Molto probabilmente il governatore sosterra’ che l’economia Usa non e’ destinata a un’altra recessione ma ribadira’ la propria cautela per la situazione nel breve termine. Bernanke inoltre sosterra’ nuovamente che la Fed e’ pronta a tutto per spingere la ripresa.

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Tornando sul fronte societario, Morgan Stanley avanza del 6.86% dopo esser passata in utile nel secondo trimestre dell’anno battendo le indicazioni degli analisti. Corre Wells Fargo (+4.6%): nonostante gli utili siano il leggero calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i numeri soddisfano comunque le attese.

Si mette in mostra Apple (+4.12%) all’indomani di conti che hanno battuto le stime. Scivola invece Yahoo (-8.36%), dopo aver deluso le attese. Coca Cola guadagna terreno (+1.39%) dopo aver superato di $0.03 le previsioni sugli utili per azione mentre i ricavi sono stati leggermente sotto le aspettative ($8.67 miliardi contro $8.703).

Sembra emergere comunque un’attenzione particolare sul fatturato più che sugli utili, portando alcuni commentatori a definire quella incorso una “revenues season” piuttosto che una “earnings season”. Gli operatori interpretano infatti l’incremento degli utili come causa di una politica di taglio dei costi, magari non sostenibile se non accompagnata da un favorevole andamento del fatturato. Aspetto, questo, sottolineato da Pimco.

In Europa intanto si guarda agli stress test che verranno pubblicati venerdi’, mentre le borse viaggiano in territorio positivo. Proprio a questo proposito Trichet oggi dovrebbe incontrare i banchieri per discutere delle modalità di comunicazione dei risultati. Si torna inoltre a parlare di conti pubblici, con Francia e Germania che, in un comunicato congiunto, spingono perche’ vengano applicate sanzioni “politiche” a quei paesi membri dell’Unione che non rispattino gli obiettivi del patto di stabilita’. Un’idea sarebbe quella di togliere loro i dititti di voto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna agosto guadagnano $0.77 a quota $78.35 al barile. Il derivato con consegna agosto dell’oro guadagna $2.30 a quota $1194 l’oncia. Sul valutario, il cross euro/dollaro cede lo 0.51% a $1.2814. In ribasso i prezzi dei Treasury: il rendimento sul benchmark decennale si trova al 2.9530% dal 2.9320% di ieri.