WALL STREET: LA SETTIMANA PARTE COL SEGNO MENO

9 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in ribasso per gli indici azionari americani (controlla la performance in tempo reale). Le notizie di mergers & acquisitions non sono sufficienti a riportare il buonumore tra gli investitori, ancora impegnati a digerire le cattive notizie che continuano a giungere dal fronte macro. A pesare sono anche le prospettive grigie emesse dalla Banca Mondiale durante il weekend.

La scorsa settimana i principali indici azionari hanno lasciato sul terreno in media il 6.5%, l’S&P500 ha riportato la peggiore performance dallo scorso novembre, chiudendo in ribasso per la dodicesima volta in quindici sedute.

Ieri la World Bank ha dipinto un quadro cupo dell’economia, affermando che probabilmente subira’ una contrazione per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, aggiungendo che a meta’ 2009 la produzione industriale mondiale potrebbe trovarsi il 15% sotto i livelli del 2008.

L’economia resta debole, il mercato del lavoro fatica a ripartire e solo negli ultimi 4 mesi l’occupazione negli Stati Uniti si e’ abbassata di oltre due milioni di posti. In giornata non sono attesi dati macro di rilievo, gli operatori seguiranno pertanto con maggiore attenzione le notizie societarie, in cerca di alcuni segnali che possano indicare un minimo rimbalzo dell’azionario.

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Sotto i riflettori il comparto farmaceutico, in seguito all’accordo tra Schering-Plough e Merck, per cui la prima sara’ rilevata dall’altra in un’operazione valutata $41.1 miliardi. Il titolo SGP e’ schizzato del 19% subito dopo il rilascio della notizia.

Nel comparto minerario, Sterlite Industries ha annunciato l’acquisizione di Asarco per un corrispettivo di $1.7 miliardi, ben al di sotto dell’offerta di $2.6 miliardi avanzata la scorsa estate. Nel comparto hi-tech, grande attenzione sull’aggiornamento infratrimestrale del produttore di chip per la telefonia mobile Texas Instruments, che verra’ diffuso subito dopo la chiusura delle borse.

Il colosso assicurativo in crisi American International Group ha ottenuto il quarto aiuto consecutivo dal governo, facendo notare che il suo collasso finirebbe per danneggiare le banche europee, costringendole ad aumentare il capitale, causando il fallimento delle compagnie assicurative, secondo quanto riferito in un documento di 21 pagine presentato dalla societa’ il 26 febbraio scorso.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico volatile il greggio. I futures con consegna aprile segnano un rialzo di $0.26 a $45.78 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2594. In ribasso l’oro a $938.20 l’oncia (-$4.50). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.8610%.