WALL STREET: LA BORSA IGNORA IL PIANO BUSH

18 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

I listini non riescono a conservare i forti guadagni realizzati in apertura ed a meta’ giornata si muovono in territorio negativo. Il Dow Jones arretra dello 0.70% a 12075, l’S&P500 dell’1.08% a 1318, il Nasdaq cede lo 0.20% a 2343. Dal piano di misure per stimolare l’economia presentato da Bush non sono emersi dettagli che non fossero gia’ attesi dagli operatori. L’alta volatilita’, in parte originata anche dalla scadenza delle options, continua cosi’ ad evidenziare la forte incertezza degli investitori sulla direzione economica.

Bush ha definito il piano come “la priorita’ economica piu’ importante del momento”. Il pacchetto dovrebbe avere un valore pari all’1% del Prodotto Interno Lordo e permettere ai consumatori e alle aziende di godere di alcuni vantaggi in ambito di pressione fiscale. Dal discorso del presidente Usa e’ emerso che nonostante restino alcune minacce per l’economia, le aspettative della Casa Bianca sono per una continuazione della crescita.

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A risollevare lo spirito a Wall Street prima dell’apertura erano state la trimestrale della conglomerata industriale General Electric (GE) e l’outlook favorevole offerto dal colosso informatico IBM. I listini continuano a spingersi al ribasso nonostante i grafici tecnici suggeriscano che il comparto azionario si trova nella piu’ evidente condizione di ipervenduto degli ultimi 6 anni.

Il titolo IBM ha ridotto i guadagni a +2.50% dopo essere schizzato del 6% circa grazie alle stime offerte sull’anno fiscale 2008, nettamente superiori al consensus degli analisti. GE avanza del 3.13% supportato dai numeri diffusi negli ultimi minuti. Molti analisti restano pero’ scettici: “Si tratta di un ago nel pagliaio. Gli ultimi risultati dimostrano solo che ci sono alcune aziende che continuano a performare bene aiutate da un dollaro debole” ha affermato Rick Meckler, presidente di Libertyview Capital Management.

Contrastati i dati macro diffusi in mattinata. Bene la fiducia dei consumatori a gennaio risultata in rialzo, sorprendendo gli analisti, in calo oltre le attese invece il Superindice di dicembre. Da notare che il mercato dei bond chiudera’ in anticipo in osservanza del Martin Luther King Day (lunedi’ prossimo).