WALL STREET: L’UNICO GIOCO E’ IL DOLLARO

9 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa si e’ aperta in lieve rialzo a Wall Street. L’ultimo dato macro sulla bilancia commerciale ha innescato qualche acquisto soprattutto sull’hi-tech, limitato pero’ dal rafforzamento del dollaro Usa, aiutato dalle parole pronunciate ieri sera dal presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Vendite su T-bond e commodities (vedi sotto). Alle 18:45 il Dow Jones guadagna lo 0,30% a 9.815 punti, il Nasdaq avanza dello 0,30% a 2.130 punti, mentre l’indice sullo S&P’s sale dello 0,10% a 1.066 punti.

Il rialzo di Wall Street e’ sostenuto dai commenti positivi di alcuni broker sulle società tecnologiche che riportano i risultati trimestrali la prossima settimana. Ibm sale del 2,3% a 125,06 dollari dopo che Barclays ha alzato il prezzo obiettivo del titolo in vista dei risultati la prossima settimana. Barclays ha anche promosso il settore dell’information tecnology hardware a “positivo” da “neutral”, mentre Deutche Bank si aspetta risultati trimestrali per il comparto sopra le attese. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

“Quello tecnologico è un settore molto ben posizionato e l’area degli smartphone è un mercato con una crescita esplosiva su basi globali”, osserva un broker. Ubs ha inserito Apple Inc, il produttore dell’iPhone, nella lista degli strategici stock pick. Apple sale dello 0,2% a 189,65 dollari.

Due operazioni di fusione, annunciate oggi, stanno attraendo l’attenzione degli investitori. Kimberly-Clark ha annunciato che intende rilevare I-Flow Corp per 324 milioni di dollari, facendo salire il titolo I-Flow del 7,1% a 12,60 dollari. Il titolo Kimberly-Clark cede lo 0,10% a 58,99 dollari. La seconda operazione riguarda Citigroup che ha raggiunto un accordo per cedere il business Phibro sul trading delle materie prime a Occidental Petroleum Corp. Il titolo Citi cede lo 0,9% a 4,61 dollari, mentre Occidental arretra dello 0,6% a 79,64 dollari.

Dopo due settimane consecutive di cali, da lunedi’ scorso il paniere allargato S&P500 ha accumulato guadagni del 4% circa, portando la crescita dai minimi di marzo a circa +60%. L’ultimo strappo e’ il risultato di quattro sedute di rialzi di fila. Si tratta ovviamente di un mercato pilotato, molto tecnico ma molto interessante, tra investitori istituzionali che “drogano” i prezzi a fini di infusione del’ottimismo e chi opera in proprio.

Il rimbalzo del biglietto verde ha anche inflitto un duro colpo soprattutto alle materie prime e ai titoli ad esse legati. L’oro e’ arretrato sino a quota $1048.50 l’oncia, in calo dello 0.7%, mentre i contratti sul greggio sono arrivati a cedere sino l’1.3% in area $70.80 al barile, nonostante l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA nella sigla inglese) abbia rivisto al rialzo le prospettive della domanda di petrolio nel 2010.

L’unico dato macro in calendario ha riguardato la bilancia commerciale Usa, ristrettasi inaspettatamente in agosto a $30.7 miliardi, che si puo’ considerare contrastante. Gli analisti prevedevano un allargamento del disavanzo a quota $33 miliardi dai $31.9 di luglio, che rappresentavano il livello piu’ alto degli ultimi sei mesi. Le esportazioni di beni e servizi sono cresciute dello 0.2%, un segnale incoraggiante del fatto che l’economia globale si sta rafforando. Tuttavia il calo delle importazioni superiore alle attese mostra che i consumi nazionali sono ancora deboli.

Tra le altre societa’ sotto i riflettori, 99 Cents Only Stores scambia in ribasso dopo aver riportato un fatturato inferiore alle previsioni nell’ultimo trimestre fiscale. Tutt’altro discorso merita il gigante indiano del software Infosys Technologies che ha rivisto al rialzo l’outlook sugli utili dopo che il secondo trimestre fiscale si e’ chiuso con utili in crescita del 7.5%. Intanto, secondo diversi articoli stampa pubblicati in mattinata, dovrebbe concludersi oggi la cessione del noto brand di General Motors Hummer alla cinese Tengzhong.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico arretra il greggio. I futures con consegna novembre cedono $0.33 a quota $71.36 al barile. Sul valutario in denaro il dollaro, con l’euro che scambia in calo nei confronti del biglietto verde a quota $1.4713. Si arresta la corsa dell’oro: i futures con scadenza dicembre subiscono una contrazione di $7.10 a quota $1049.20 l’oncia. In flessione anche i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3800% dal 3.2510% di ieri.