WALL STREET: L’ORSO INDIETREGGIA NEL FINALE

22 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Giornata altalenante per il Dow Jones, che con un balzo recupera gran parte delle perdite della giornata e chiude di poco sopra la soglia dei 9.378 punti, che coincide con l’ingresso nel ‘mercato orso’.

Nel corso della seduta l’indice delle blue chip ha registrato il nuovo minimo ‘intraday’ dal febbraio 1999, pari a 9.106,54 punti.

Vola invece il Nasdaq che sfrutta la buona giornata dei settori chip e personal computer e chiude in territorio positivo.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.897,70 (+3,69%), il Dow Jones ha chiuso a 9.389,48 (-1,03%), l’ S&P 500 a 1.117,58 (-0,41%) e il Russell 2000 a 432,80 (-0,67%).

Tra le blue chip si salvano dalla pioggia di vendite della giornata solo i due titoli trattati sul Nasdaq, Intel e Microsoft, a cui si accoda anche Hewlett-Packard, che beneficia della buona prestazione di tutto il comparto dei personal computer.

Sul Dow soffrono in particolare i titoli della ‘old economy’ come i bancari, quelli della grande distribuzione. Male anche Procter & Gamble, dopo l’ammissione degli alti costi operativi e l’annuncio di un taglio al personale per 9.600 unita’.

Fino a qualche tempo fa gli investitori sembravano convinti che il rallentamento dell’economia USA sarebbe stato di breve durata.

Adesso pero’, anche alla luce dell’ultima decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, sul mercato si sta diffonendo l’idea che la crisi sarà ancora lunga e colpira’, dopo il settore high tech, anche i settori tradizionali dell’economia.

“Le societa’ ci stanno dicendo che l’economia americana e’ debole – dice Phil Foreman, money manager di Evergreen Growth & Income Fund – mi aspetto comunque che il mercato si riprendera’ verso fine anno. Ma tra oggi e allora lo vedo in discesa ripida”.

La sfiducia degli investitori emerge anche osservando il recente andamento dell’indice S&P 500, un indicatore importante perche’ raccoglie circa l’80% del valore totale del mercato azionario.

Durante la seduta odierna l’indice delle principali 500 societa’ a piu’ alta capitalizzazione ha toccato quota 1.081,25, il nuovo minimo ‘intraday’ sui 12 mesi, con una flessione da inizio anno pari a circa il 12,6%.

Risorgono, almeno per oggi, i titoli tecnologici, i piu’ colpiti dai ribassi dei primi mesi dell’anno.

Il Nasdaq 100 Index, l’indice che raggruppa le prime 100 societa’ del tabellone elettronico in termini di capitalizzazione, escluse quelle del settore finanziario, ha chiuso in rialzo del 6.04%.

A trainare i rialzi odierni sono stati in particolare i titoli del comparto semiconduttori, con il Philadelphia Semiconductor Index che ha terminato la seduta con un balzo di oltre il 12%.

Tra le societa’ del settore si e’ messa in evidenza in particolare Intel che termina in rialzo del 12,22% e contribuisce ad arginare le perdite sul Dow.

Per spiegare la buona giornata dell’high tech, molti operatori fanno riferimento ai bassi livelli di prezzo toccati dai titoli tecnologici.

“Sun Microsystems, Dell, Cisco, Microsoft, Oracle hanno raggiunto prezzi impensabili un anno fa”, ha commentato Joseph Keating, gestore del fondo Kent Funds.

Ottimista sul futuro dei tecnologici anche Lehman Brothers. Secondo gli analisti della banca d’affari, James Haskar e Murali Ramaswani, i titoli piu’ prossimi ad un rimbalzo sono proprio i tecnologici compresi nell’indice S&P 100.

L’unica nota stonata nella prestazione odierna del Nasdaq e’ arrivata dal comparto biotecnologico.

Questa mattina, Applied Biosystem ha annunciato un forte calo della domanda per i prossimi trimestri, motivandola con il piu’ generale rallentamento dell’economia.

Un annuncio che ha avuto l’effetto di trainare al ribasso tutto il comparto, con il Nasdaq Biotech Index che ha perso oltre il 10%.

Male anche i big del comparto, come Celera Genomics, che ha chiuso in flessione del 4,84%, Genetech, che ha lascia sul campo oltre il 2%, e Genome Therapeutics, in calo del 4,3%

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore microchip, componenti per microchip, personal computer, archiviazione dati.

In calo invece il settore assistenza medica, grande distribuzione, trasporti, gas, bancario, brokeraggio, biotecnologico, utility, trasporto aereo, petrolifero, macchinari, alimentare, bevande.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Restoration Hardware (RSTO – Nasdaq) – +81,43%;
2) Rambus (RMBS – Nasdaq) – +33,60%;
3) Cygnus (CYGN – Nasdaq) – +33,33%;
4) 21st Century Holding (TCHC – Nasdaq) – +28,57%;
5) Netopia (NTPA – Nasdaq) – +23,40%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Bruker Daltonics (BDAL – Nasdaq) – -33,61%;
2) Applied Biosystems (ABI – Nyse) – -33,24%;
3) Delcath Systems (DCTHU – Nasdaq) – -30,77%;
4) Ames Department (AMES – Nasdaq) – -29,90%;
5) InfoVista (IVTA – Nasdaq) – -28,09%.

Tra i principali titoli in movimento in giornata a Wall Street:

Nel settore beni di largo consumo:

Il gigante di Cincinnati Procter & Gamble (PG – Nyse) ha annunciato un piano di riduzione dei costi che prevede il licenziamento di 9.600 dipendenti in tutto il mondo, pari al 9% della sua forza lavoro. I tagli dovrebbero portare a risparmi per $600 milioni – $700 milioni entro il 2003/2004. La societa’ si e’ anche detta sicura di rispettare le stime per il trimestre in corso e per l’intero anno fiscale 2001. Il titolo ha perso quasi l’1,5%.

(Vedi Procter & Gamble conferma taglio 9% forza lavoro)

Nel settore della microelettronica:

Agere, la sussidiaria per il settore microelettronico di Lucent Technologies (LU – Nyse), in mattinata ha rivisto per la terza volta i termini del suo esordio in borsa, in programma per mercoledi’ o giovedi’ prossimo. La societa’ conta ora di lanciare sul mercato 600 milioni di azioni, con una forchetta di prezzo tra i $6 e i $7, la meta’ di quanto previsto sino ad oggi. Il titolo Lucent ha perso quasi il 4,5%.

Nel settore brokeraggio online:

Charles Schwab (SCH – Nyse), il piu’ grande broker online degli Sati Uniti, ha annunciato oggi un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 2.750-3.400 dipendenti, l’11%-13% della sua forza lavoro. Il piano di ristrutturazione provochera’ oneri straordinari pari a $70 – 100 milioni, che peseranno sul bilancio del secondo trimestre. La societa’ ha anche rivisto al ribasso le stime sugli utili del primo trimestre, scendendo di 3 centesimi per azione al di sotto delle previsioni degli analisti. Il titolo ha perso quasi il 6% .
(Vedi Broker: Schwab taglia 11%-13% forza lavoro)

Nel settore informatico:

Il produttore di componentistica per computer Micron Technology (MU – Nyse) ha fatto sapere oggi che ritardera’ la diffusione dei dati di bilancio relativi al suo secondo trimestre fiscale almeno fino alla prossima settimana. Il titolo ha guadagnato quasi il 10%.

Goldman Sachs ha ridotto le proprie stime di bilancio per il colosso del software Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq) dopo la serie di annunci negativi provenienti dal settore. La banca d’affari prevede ora utili tra $1,75 e $1,78 ad azione per l’anno fiscale 2001 e utili tra $1,75 e $1,86 ad azione per il 2002. Riviste anche le stime sul fatturato. Il titolo Microsoft ha guadagnato quasi l’8%.
Vedi Utili: Goldman abbassa stime su Microsoft )

Le banche d’affari Sanford Bernstein e Credit Suisse First Boston hanno ridotto il proprio rating su Sun Microsystem (SUNW – Nasdaq), gigante della componentistica per computer, citando il protrarsi della debolezza della domanda nel settore. Bernstein ha emesso un giudizio “market perform” sul titolo Sun Micr., mentre CS First Boston ha emesso un nuovo “buy”. Il titolo Sun Microsystem ha perso oltre il 2%.

Nel settore biotecnologico:

Applied Biosystems Group (ABI – Nyse) ha annunciato questa mattina di attendersi un modesto rallentamento delle attivita’ nel trimestre in corso. Il titolo ha perso oltre il 34,5%.