WALL STREET: L’INFLAZIONE NON SI ARRENDE

17 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in ribasso per Wall Street, con gli indici sotto pressione a causa degli utlimi dati macro, del recupero del greggio e di alcune deludenti notizie societarie. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.25% a 11093, l’S&P500 dello 0.25% a 1286, il Nasdaq arretra dello 0.54% a 2282.

Nel mese di gennaio, i prezzi alla produzione hanno registrato un aumento dello 0.3%. Ancora piu’ preoccupante l’incremento del dato “core”, cresciuto dello 0.4%, segnando il maggior rialzo dell’ultimo anno. Per entrambi i dati il consensus era per un rialzo dello 0.2%.

Gli aggiornamenti non distendono affatto il clima e mettono la Federal Reserve con le spalle al muro sulle decisioni relative al costo del denaro che, con maggiori probabilita’, continuera’ ad essere ritoccato nel prossimo incontro del Fomc.

Inferiore alle attese il dato preliminare di febbraio sulla fiducia Michigan. L’indicatore e’ sceso a quota 87.4 contro un consensus di 91 punti. Nel mese precedente aveva registarto una leggera flessione a 91.2.

A pesare sui mercati e’ anche il recupero del greggio, tornato sopra i $59 dopo aver registrato un brusco calo nelle ultime giornate. I contratti futures con scadenza marzo, sono in rialzo di $1.04 a $59.50 al barile. A scatenare gli acquisti sul comparto energetico sono state le ultime voci relative ad un possibile taglio della produzione da parte dell’OPEC.

Delusione arriva anche dal comparto societario. Il colosso informatico Dell ha diffuso, nell’after hour di giovedi’, risultati trimestrali superiori alle attese, ma ha offerto un outlook sul prossimo trimestre inferiore alle attese degli analisti. Il titolo cede quasi il 5% nella prima ora di scambi. Ad influenzarne l’andamento e’ anche il downgrade da Buy a Neutral emesso da Banc of America.

Sotto i riflettori anche RadioShack. La catena di negozi di elettronica americana ha riportato un calo degli utili del 62% ed ha annunciato la possibile chiusura di almeno 700 punti vendita. Il titolo e’ in ribasso di quasi il 6%.

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Sugli altri mercati, in netto rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.549%. Recupera terreno l’oro, al momento in progresso di $3.10 a $551.90 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro e viene scambiato a quota 1.1901.