WALL STREET: L’HIGH TECH CONSOLIDA I RIALZI

27 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

E’ l’high tech il protagonista di questa giornata di contrattazioni a Wall Street.

La ragione con tutta probabilita’ e’ da ricercarsi nell’incoraggiante dato relativo al PIL statunitense nel primo trimestre dell’anno (+2%) che ha rassicurato gli investitori sul rischio recessione.

La bonta’ del dato e’ stata accolta talmente bene da far passare in secondo piano la negativita’ di quello relativo alla fiducia dei consumatori calato in aprile a 88,4.

Il comparto dei tecnologici e’ tra quelli che presentano una spiccata sensibilita’ alla congiuntura.

In questo momento l’indice rappresentativo del settore, il Philadelphia Semiconductor Index (SOX – Nyse), registra un guadagno del 5,40%.

Buone notizie anche dai biotecnologici, malgrado Amgen (AMZN – Nasdaq) una delle societa’ leader del comparto, abbia emesso un profit warming per la fine dell’anno.

In questo momento il titolo Amgen (AMGN – Nasdaq) guadagna il 7,35%, mentre l’indice rappresentativo del comparto, il Biotechnology Index (BTK) e’ in rialzo del 4,99%.

Meno accentuata, ma pur sempre in positivo, la performance del settore finanziario.

Il S&P Bank Index (BIX) guadagna attualmente l’1,88%.

“Il mercato ha recepito il dati del PIL come un segnale che l’economia americana sta rialzando la testa”, ha affermato Peter Boockvar, equity stategist di Miller Tabak & C.

“Questi dati (relativi al PIL)- continua Boockvar – rinfrancano la tesi che la riduzione dei tassi operata dalla Federal Reserve sta sortendo i propri effetti e che la crescita migliorera’ nella seconda parte dell’anno”

“Tuttavia – avverte sempre Boockvar – tutto questo non significa che siamo usciti dall’incertezza. Perche’ se da una parte e’ vero che ora ci sono maggiori spiragli di speranza, e’ altrettanto vero che la situazione non e’ ancora perfettamente chiara”.

Secondo Boockvar, infatti, in questo periodo gli investitori stanno assumento un atteggiamento di “wait and see” , cosi’ da verificare se gli utili delle societa’ miglioreranno effettivamente alla fine dell’anno.