Società

WALL STREET INVERTE ROTTA E SI SPINGE AL RIBASSO

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*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggero denaro. UBS ha alzato le stime di Intel (INTC), mentre Lehman Bros. Ha alzato quelle di Procter & Gamble (PG). Circuit City (CC) e CarMax (KMX) hanno pubblicato risultati superiori alle attese. Nokia (NOK) Siemens hanno annunciato una joint venture. Infine, il prezzo del greggio e’ in ribasso di $1.25 a $68.95 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 24 punti a 10990, il Nasdaq perde 5 punti a 2124 e l’S&P500 e’ in ribasso di 4 punti a 1246.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1050.
L’indice VIX e’ al livello di 22.49.
Positive le performances dei settori risorse umane, materilai da costruzione, hotels e software; in ribasso invece alluminio, energia e acciaio.
I volumi sul NYSE sono di 589 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, SSTI e FILE perdono l’1% ed lo 0.4% rispettivamente.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul settore immobiliare.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $3.54; PERF. –31.40%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.13; PERF -4.46%)

BORSA: W.STREET TEME AUMENTO TASSI, GIU’PETROLIFERI/ANSA

Dopo una partenza su rialzi frazionali, la Borsa Usa ha invertito la rotta sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Fed di Atlanta Jack Guynn che ha rilevato come i recenti segnali di crescita dell’inflazione siano preoccupanti. Il riproporsi dell’allarme inflazione, che sostiene lo scenario di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve, pesa dunque sugli indici, come già nelle ultime settimane, e porta lo S&P 500 ad azzerare i guadagni dell’anno.

Lo S&P 500 ha perso il 3,1% a maggio e ha lasciato per strada finora a giugno l’1,6% proprio sui timori che ulteriori strette da parte della Fed avranno un impatto negativo sulla crescita economica Usa Il Dow Jones è il meno depresso tra i listini Usa essendo puntellato da un upgrading ricevuto dal colosso dei prodotti per la casa Procter & Gambler. Sullo S&P 500 pesano invece i cali dei petroliferi, al traino della flessione del greggio, scivolato a New York sotto i 70 dollari barile.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnala dunque la giornata-sì di Procter & Gamble che guadagna 82 cents, a 55,84 dollari. La multinazionale dei prodotti per la casa ha ricevuto un upgrading da un analista di Lehman Brothers che ha rilevato come i rischi dell’integrazione di Gillette siano già prezzati sul titolo e le aziende produttrici di beni al consumo possano difendersi in un contesto di frenata economica.

Bene anche Circuit City: la seconda maggior catena di prodotti elettronici balza del 3%, a 30,35 dollari, dopo aver annunciati il ritorno all’utile nel primo trimestre fiscale al seguito dell’aumento delle vendite di tv ad alta definizione. Sorride anche il comparto semiconduttori dopo l’upgrading di Intel da parte di un analista di Ubs che ha rivisto al rialzo il price target e gli utili per l’anno del gruppo. Intel guadagna 20 cents, a 18,50 dollari.

Male invece il comparto petrolifero, con il colosso del settore Exxon Mobil che lascia sul terreno 19 cents, a 58,61 dollari. In giornata-no anche i produttori di materie prime sui timori di una frenata della crescita economica: la big dell’alluminio Alcoa perde 87 cents, a 29,22 dollari.

Quando sono trascorse poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones segna -0,03% (11.011,10 punti), lo S&P 500 cede lo 0,20% (1.249,07) e il Nasdaq perde lo 0,21% (2.125,47).