WALL STREET: INDICI USA SULLE MONTAGNE RUSSE

6 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Il prezzo del greggio e’ ai minimi degli ultimi due mesi.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 32 punti a 10350, Nasdaq e’ in denaro di 2 punti a 2105 e l’S&P500 sta guadagnando 3 punti a 1200.
Positive le performances dei settori software e linee aeree; in ribasso invece biotecnologia e software
L’indice VIX si trova al livello di 14.18. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -200. I volumi sul NYSE sono di 856 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, LDIS sta guadagnando lo 0.7%, mentre SWIR e’ in lettera dell’1.5%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 10 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’impiego e sul credito al consumo.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; ATTUALE $6.72; PERF –3.86%)

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; ATTUALE $10.40; PERF –5.80%)

BORSA: NEW YORK IN CAUTO RIALZO CON PETROLIO E CONSUMI/ANSA

Il petrolio frena e la borsa americana si muove tra cauti rialzi approfittando anche del miglioramento delle previsioni sugli utili di General Electric e dei segnali di tenuta dei consumi dopo gli uragani Katrina e Rita. Dopo un avvio incerto, gli indici registrano rialzi frazionali con il petrolio in frenata fin sotto la soglia dei 61 dollari al barile e i risultati di vendita di colossi della grande distribuzione Wal-Mart e Costco che a settembre sembrano aver incassato meglio del previsto l’impatto dei due uragani.

E’ invece sul fronte occupazionale che gli effetti di Katrina e Rita si stanno rivelando più pesanti del previsto. Le richieste settimanali di sussidio disoccupazione sono inaspettatamente aumentate di 21.000 unità, a quota 390.000 e dovrebbero crescere ancora nelle prossime settimane le domande correlate in particolare a Rita. Per il primo test sui contraccolpi dei due uragani sul mercato del lavoro Usa, in programma domani, gli economisti mettono in conto un calo dei nuovi posti di lavoro (-150.000) per la prima volta da maggio 2003 e un tasso di disoccupazione in rialzo al 5,1%.

Oggi intanto, la caduta dei prezzi petroliferi appesantisce i titoli del settore che nel complesso cede il 2,1%: Exxon perde 55 cents a 58,40 dollari per azione; Chevron cede il 2,2% a 60,66 dollari; ConocoPhillips è in calo di 1,95 dollari a 61,30 dollari e la maggiore raffineria Usa, Valero Energy, è in ribasso di 6,07 dollari a 99,70 dollari.

Guadagni invece per General Electric (+2,3% a 33,43 dollari) premiata dal rialzo delle previsioni sugli utili 2005 oltre che dal miglioramento delle stime sui profitti del terzo trimestre.Nel comparto della grande distribuzione salgono Wal-Mart (+1,4% a 44,11 dollari) e Costco (+3,1% a 44,23 dollari).

Tra i titoli tecnologici, è da segnalare il ribasso di Check Point Software Technologies (-2,14 dollari a 21,56 dollari) che sconta l’annuncio dell’acquisizione imminente di Sourcefire per 225 milioni di dollari, e la revisione delle stime sui ricavi del terzo trimestre collocate nella parte bassa della forchetta di previsione.

Attorno alle 18 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,35% a 10.353,86 punti; il Nasdaq composite segna +0,11% a 2.105,28 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,40% a 1.201,13 punti.