WALL STREET: INDICI USA IN ROSSO IN ATTESA DEL PIL

28 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di vendite per i mercati americani, con gli indici azionari che hanno accelerato al ribasso nell’ultima ora di contrattazioni. Le perdite maggiori hanno colpito il Nasdaq, che ha lasciato sul terreno il 2.12% a 1988. Il Dow Jones ha invece ceduto l’1,29% a 10342.

Con la stagione degli utili che volge alla fase conclusiva, sui listini pesa l’assenza di nuovi catalizzatori in grado di alimentare gli ordini di acquisto. Preoccupano, inoltre, l’escalation di violenze in Medio Oriente e, soprattutto, le incertezze sui tassi d’interesse.

A quest’ultimo riguardo, molto importanti saranno le indicazioni che emergeranno dal dato di domani sul Pil del primo trimestre. Gli economisti si aspettano in media una crescita dell’economia Usa intorno al 5%. Il rapporto diffondera’ maggiore chiarezza sugli effettivi progressi della ripresa americana, sull’andamento dell’inflazione e sulle eventuali manovre della Federal Reserve.

Sul fronte societario, hanno riportato risultati migliori delle attese le blue chip McDonald’s e Boeing, tra i pochi titoli del Dow Jones a chiudere la seduta in progresso.

In netto calo, invece, il gigante dell’alluminio Alcoa, sul quale hanno pesato le preoccupazioni sull’export in Cina. Perdite superiori al 2% le hanno poi registrate DuPont, General Motors, Caterpillar, American Express, Intel, Hewlett-Packard, General Motors e Microsoft.

In rosso, ancora, il colosso dell’intrattenimento Disney, colpito dalla decisione di Comcast di ritirare l’offerta di takeover, e il gruppo hi-tech canadese Nortel: il gruppo di infrastrutture telecom, al centro di un’inchiesta per irregolarita’ contabili, ha riportato alla ribalta le preoccupazioni sugli scandali societari, annunciando di aver licenziato tre dirigenti. Il titolo ha perso quasi il 30%.

Sugli altri mercati, il dollaro ha guadagnato terreno sull’euro: nel tado pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.1836. In forte calo l’oro, che ha ceduto $13.20 a $385.90 all’oncia (minimo di sei mesi), mentre ha chiuso sostanzialmetne invariato il petrolio ($37.46 al barile). La giornata si e’ chiusa in rosso, infine, anche per i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.46% contro il 4.40% della chiusura di martedi’.