WALL STREET: INDICI USA IN RALLY SUL CALO DEL PETROLIO

29 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il pesante calo di giovedi’, che ha portato il Nasdaq ai nuovi minimi di chiusura dell’anno, gli indici azionari americani hanno archiviato la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.21%, l’S&P500 l’1.19% a 1156 e il Nasdaq e’ avanzato dello 0.92% a 19921.

La giornata e’ stata caratterizzata da un’elevata volatilita’, causata dai numerosi dati economici e dall’andamento altalenante del greggio. All’avvio positivo hanno contribuito i dati macro su reddito e spese personali, risultati superiori alle attese. Nel mese di marzo il reddito personale ha registrato un incremento dello 0.5%, e le spese sono cresciute dello 0.6%. Per entrambi i dati, le stime degli economisti erano per un aumento dello 0.4%.

Le vendite sono pero’ scattate in seguito alla pubblicazione dei dati sulla Fiducia Michigan e sul Chicago PMI. Ad aprile, il dato definitivo che misura il livello di fiducia dei consumatori statunitensi si e’ attestato a quota 87.7. L’indicatore si e’ rivelato inferiore sia alle stime degli analisti, che erano per un valore di 88.9 punti, sia al livello segnato nel mese precendente, pari a 92.6 punti.

Delusione anche dal dato sul Chicago PMI, che misura l’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago. Sempre nel mese di aprile, l’indicatore e’ sceso a 65.6 punti dai 69.2 del mese precedente.

Ma a determinare il netto recupero dei listini e’ stato il pesante calo del petrolio, arretrato bruscamente nelle ultime ore di contrattazioni. Il selloff che ha investito il settore petrolifero ha spinto il future con scadenza giugno a terminare la giornata al di sotto dei $50 al barile, per la prima volta dal 18 febbraio. Il bilancio di fine giornata vede il contratto in ribasso di $2.05 a quota $49.72.

Nell’ultima settimana la perdita totale e’ dell’11.4%. Le massicce vendite sul comparto energetico si sono intensificate mercoledi’, a seguito dell’aumento nettamente superiore al previsto registrato nel livello di scorte.

Buone notizie sono giunte dal fronte societario. Il colosso software Microsoft ha riportato una buona trimestrale, con utili quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2004, ed ha espresso giudizi molto positivi sui prossimi trimestri. Nell’esercizio 2006, ha dichiarato l’azienda, le vendite potranno arrivare a $44,1 miliardi contro i $43,4 miliardi stimati mediamente dagli analisti.

Rimanendo tra le societa’ del Dow Jones, IBM ha beneficiato dell’upgrade da Hold a Buy da parte di Banc of America, secondo cui il titolo riflette un attraente profilo rischi/benefici.
Male invece American International Group, che lascia sul terreno piu’ dell’1%. Da una notizia apparsa sul Wall Street Journal, gli errori contabili dovrebbero gravare sul gruppo per una soma totale compresa tra i $2.5 e i $2.8 miliardi, ben al di sopra delle stime preliminari di $1 miliardo.

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Nel settore petrolifero, dopo i deludenti risultati comunicati giovedi’ dal gigante Exxon Mobil, anche Chevron Texaco ha deluso le aspettative degli analisti. Il titolo e’ pero’ riuscito a terminare la seduta in territorio positivo.
Da segnalare, infine, la performance della societa’ software Siebel System, in rialzo di circa il 4.5%, sulla scia di una notizia secondo cui Oracle sarebbe in trattative per l’acquisizione del gruppo.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2866. In rialzo l’oro. Il future con scadenza giugno ha guadagnato $3.60 a $436.10 all’oncia. In ribasso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.20% dal 4.15% di giovedi’.