WALL STREET: INDICI USA DEPRESSI DAI CHIP

16 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Andamento decisamente ballerino per gli indici Usa che, dopo una partenza negativa, limano le perdite. I mercati non riescono tuttavia a imboccare con decisione il trend rialzista, complici le perdite dei semiconduttori, alimentate dalle bocciature, sul comparto, da parte delle banche d’affari Banc of America e Prudential .

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Ad alimentare le vendite e’ anche la spasmodica attesa sulla risoluzione dell’Onu relativa al conflitto Iraq-Usaq. E mentre l’ipotesi di un attacco diventa ogni giorno piu’ concreta, molti dicono la loro. Spaventano le previsioni dell’ Economist , che lascia capire, senza mezzi termini, come la conseguenza diretta della guerra sarebbe il ritorno della recessione. L’attacco metterebbe inoltre a dura prova anche il bilancio Usa .

Sulla base di questi presupposti, il mercato azionario non trova spunti per ingranare la marcia. Da segnalare che dall’inizio dell’anno l’S&P 500 ha lasciato sul terreno piu’ del quinto del suo valore,registrando la scorsa settimana il suo terzo ribasso consecutivo su base settimanale. L’indice ha ceduto il 5% dal 23 agosto, complici le preoccupazioni relative al quadro congiunturale e alla situazione geopolitica a livello internazionale.

Tra gli spunti positivi offerti dai mercati, si mette in luce l’accordo tra la societa’ software Red Hat (RHAT – Nasdaq) e il colosso informatico Ibm (IBM – Nyse). RHAT sale del 16%.

Sotto i riflettori il titolo biotech Genzyme (GENZ – Nasdaq). Sebbene la societa’ abbia lanciato un “profit warning”, l’azione mette a segno una performance al rialzo.

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