WALL STREET: INDICI POSITIVI, INARRESTABILE IL NASDAQ

31 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Kellogg (K) e Humana (HUM) hanno pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, ma hanno abbassato le stime per il prossimo trimestre. Il dato macro sul “PMI” di Chicago e’ risultato di 62.9 rispetto alle previsioni di 57.2. Infine, il prezzo del greggio e’ in ribasso di $1.37 a $59.85 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 62 punti a 10465, Nasdaq e’ in denaro di 26 punti a 2115 e l’S&P500 sta guadagnando 8 punti a 1206.
Si stanno distinguendo in positivo i settori grandi magazzini, materiali da costriuzione, immobiliare e “retail”.
L’indice VIX si trova al livello di 14.24. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1584. I volumi sul NYSE sono di 768 milioni di titoli scambiati.

Nelle ultime 3 sessioni, il mercato ha fatto segnare movimenti di oltre 100 punti, di cui due in rialzo. Venerdi’, il Dow ha chiuso a quota 10402.77, appena al di sopra del limite inferiore dell’area di distribuzione compresa tra 10400 e 10700, recuperando cosi’ le perdite del giorno precedente. Cio’ a cui vorremmo assietere ora e’ una continuazione del trend rialzista e di una chiusura ben al di sopra di 10400 con volumi elevati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni, si sta distinguendo in positivo i titoli di SWIR e MOT che stanno guadagnando rispettivamente il 2% e il 4.3%.In ribasso invece SOS che perde il 2% circa.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le società di Chesapeake Energy (CHK), Accuride (ACW) e Mentor Corp. (MNT), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di autoveicoli, sulle spese per le costruzioni, sull’indice ISM. Infine, alle 14:15, sara’ annunciata la decisone sui tassi di interessi da parte della Fed.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; CHIUSA IL 24/10 A $6.30; PERF –9.87%)

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; ATTUALE $11.50; PERF +4.17%)

SONS (APERTA IL 19/10 A $4.70; ATTUALE $4.34; PERF –7.66%)

MOT (APERTA IL 25/10 A $20.08; ATTUALE $22.0; PERF +5.77%)

BORSA: WALL STREET SU CON FEBBRE FUSIONI E DATI USA/ANSA

Avvio di settimana positivo a Wall Street sulla spinta della rinnovata febbre da fusioni, del rallentamento del petrolio e delle buone notizie sulla congiuntura statunitense. Gli indici marciano al rialzo – con il Nasdaq che mette a segno guadagni superiori al punto percentuale – trainati dai segnali incoraggianti sull’ attività industriale negli Usa, sulla tenuta dei consumi nonostante la pressione dai prezzi energetici, mentre la dinamica dei redditi mostra una netta accelerazione.

Tutto questo alla vigilia della riunione del Federal Open Market Committee della Federal Reserve che, con tutta probabilità, metterà mano all’ ennesima stretta monetaria. Il mercato sembra aver ormai metabolizzato un nuovo aumento del costo del denaro e dà per scontato che domani la banca centrale americana porterà il tasso sui Fed Funds al 4,0%. Guardando in dettaglio i dati sulla congiuntura statunitense, l’ indice dei responsabili per gli acquisti nell’ area di Chicago, termometro dell’ attività manifatturiera, è salito ad ottobre a 62,9 contro le attese degli economisti che avevano previsto un calo a 57,4.

La spesa personale a settembre è salita dello 0,5%, in linea con le attese. Ma al netto dell’ inflazione si è registrato un ribasso dello 0,4% dal -1% di agosto, evidenziando il secondo calo mensile consecutivo a partire dal 1990. E ora gli economisti si attendono che l’ effetto del caro-energia frenerà la spesa dei consumatori nell’ ultimo trimestre dell’ anno.

Quanto ai redditi, sempre a settembre, si è registrato un balzo dell’ 1,7%, il maggior guadagno da dicembre 2004, contro un calo dello 0,9% segnato ad agosto. Quanto all’ andamento dei singoli titoli, brilla Google (+8,62 dollari a 366,79 dollari per azione) dopo che il New York Times ha riportato il parere di un analista di Goldman Sachs secondo il quale il numero uno mondiale dei motori di ricerca on line si affermerà come uno dei maggiori protagonisti nel comparto delle inserzioni pubblicitarie arrivando a vendere quest’ anno 6,1 miliardi di dollari di spazi.

Guadagni per l’ azienda farmaceutica Chiron (+90 cents a 44,30 dollari per azione) dopo la notizia che il colosso svizzero Novartis procederà alla completa acquisizione della società – rilevandone il restante 57,8% – per complessivi 5,1 miliardi di dollari. In corsa la canadese Placer Dome, quinto maggior produttore mondiale di oro, che sale di 3,19 dollari a 19,70 dollari premiata dall’ offerta di acquisto presentata da Barrick Gold, per un controvalore di 9,2 miliardi in titoli e contanti. In rialzo anche i magazzini Saks (+1,85 dollari a 18,51 dollari) dopo l’ accordo per la cessione di 142 esercizi alla catena Bon-Ton per 1,1 miliardi di dollari.

Tra i petroliferi, spicca Valero Energy che guadagna il 5,6% a 105,07 dollari dopo aver riportato utili superiori alle previsioni nel terzo trimestre, e annunciato che le stime sui profitti del quarto trimestre formulate dagli analisti sono “troppo basse”. Bene anche General Motors (+55 cents a 27,81 dollari): la casa automobilistica ha confermato che il dividendo sarà di 50 cents per azione contrariamente alle voci su una sua possibile riduzione o addirittura eliminazione per salvaguardare la liquidità della casa di Detroit.

Attorno alle 18.30 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,44% a 10.448,39 punti; il Nasdaq composite è in progresso dell’ 1,09% a 2,112,60 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,56% a 1,205,10 punti.