WALL STREET: INDICI POSITIVI, BRUSCO CALO DEL GREGGIO

27 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street la settimana e’ iniziata col segno positivo, con gli indici in rialzo, spinti dal forte ritracciamento del greggio e dalle buone notizie societarie. Molto contenuti gli effetti prodotti dal deludente dato macro giunto dal settore immobiliare. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.32% a 11097, l’S&P500 dello 0.36% a 1294, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.88% a 2307.

In seguito al rally dello scorso venerdi’ (originato da un attacco agli impianti di una societa’ petrolifera in Arabia Saudita e dai problemi in Nigeria), sul comparto energetico hanno prevalso pressioni di vendita che hanno portato il prezzo del greggio al di sotto dei $61.

Sulla notizia dell’accordo tra Iran e Russia relativo al programma di arricchimento dell’uranio, i contratti futures con scadenza aprile hanno ceduto piu’ del 3% a quota $60.95 al barile. Vicini ai minimi di un anno i contratti sul gas naturale, oggi in discesa di circa il 7%.

Positive le notizie giunte dal fronte societario, sia dal punto di vista degli utili trimestrali che in ambito di mergers & acquisitions. La societa’ di prodotti per la casa Lowe’s ha riportato risultati finanziari superiori alle attese di Wall Street; migliori delle previsioni anche i numeri della societa’ media Cablevision.

A distendere il sentiment degli investitori e’ stato anche l’outlook positivo del gigante telecom Verizon, che ha offerto stime sui profitti per il 2006 largamente superiori al consensused ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie per un valore complessivo di $1 miliardo.

Sotto i riflettori la societa’ di entertainment Walt Disney, oggi cresciuta di oltre l’1.50%, alla luce di un articolo pubblicato dal settimanale finanziario Barron’s, secondo cui il gruppo potrebbe essere acquisito dal colosso informatico Apple Computer.

Ufficializzato il rilevamento della societa’ energetica americana KeySpan da parte della britannica National Grid PLC per un controvalore di $7.3 miliardi.

Passando agli aggiornamenti economici, inferiore alle attese il dato giunto dal comparto immobiliare. Nel mese di gennaio, le vendite di case nuove hanno registrato una flessione del 5% attestandosi a quota 1.233 milioni di unita’, livello piu’ basso dell’ultimo anno. Le attese degli economisti erano per un valore di 1.270 mln. Il dato non fa che confermare il trend di rallentamento attualmente in atto nel settore.

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Sugli altri mercati, ha ceduto terreno l’oro, oggi sotto pressione dopo il rally di venerdi’. I contratti futures con scadenza aprile sono arretrati di $4.00 a quota $557.00 all’oncia. Sul valutario, in calo l’euro rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York, il cambio tra le due valute e’ a quota 1.1845. In ribasso, infine, anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.59% dal 4.567% della seduta di venerdi’.