WALL STREET: INDICI POCO MOSSI, IL FOCUS E’ SUL FOMC

12 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana cauto per gli indidic azionari americani, in vista dell’incontro del FOMC relativo alla decisione sui tassi d’interesse. Il Dow Jones e’ arretrato dello 0.10% a 10767, l’S&P500 e’ avanzato dello 0.08% a 1260, il Nasdaq ha chiuso con un rialzo dello 0.19% a 2260. Dopo un avvio positivo, i listini hanno invertito al ribasso, passando in territorio negativo, per poi chiudere in leggero rialzo nel finale.

Gli operatori sono rivolti al meeting del FOMC, in calendario domani, relativo alla decisione sui tassi d’interesse. Le attese danno per scontato un rialzo sui fed funds di un quarto di punto percentuale, ma sara’ interessante valutare un eventuale cambiamento nel linguaggio utilizzato dalla Banca Centrale sull’atteggiamento con cui intendera’ procedere alla rimozione della politica monetaria accomodante.

Al momento i tassi sui fed funds sono al 4%. Un nuovo rialzo, il tredicesimo consecutivo della serie iniziata nel giugno 2004, li porterebbe al 4.25%. Quello di domani sara’ il penultimo incontro con Greenspan alla guida della Fed. A partire dal 31 gennaio 2006, a rivestire il ruolo di presidente della Banca Centrale Americana sara’ Ben Bernanke.

Per quanto riguarda le notizie giornaliere, a destare maggiore interesse e’ stato l’interessamento della societa’ energetica ConocoPhillips per l’acquisizione del gigante del gas naturale Burlington Resources. Il Wall Street Journal ha riportato che le due societa’ sono in trattative e alcune fonti non specifiche hanno comunicato che l’accordo, che si aggira intorno ai $30 miliardi, potrebbe essere annunciato gia’ in settimana.

Nel settore entertainment, Paramount Pictures, la compagnia cinematografica di Viacom’s, ha acquisito Dreamworks per un valore complessivo di $1.6 miliardi, mettendo fine al lungo corteggiamento di NBC-Universal per il matrimonio con lo studio d’animazione.

Ad interessare gli investitori e’ stato anche l’ingresso di dodici nuove societa’, tra cui Google (GOOG), Expedia (EXPE), Nvidia (NVDA), Activision (ATVI), Red Hat (RHAT), e Moster Worldwide (MNST) all’interno del Nasdaq 100. Google ha anche beneficiato dell’aumento del target price da $400 a $475 da parte degli analisti di Credit Suisse First Boston: il titolo e’ avanzato dello 0.70%.

All’interno del Dow Jones, i maggiori rialzi sono stati registrati da Intel, Wal-Mart ed Exxon Mobil. Sotto pressione, invece, la farmaceutica Merck, in netto ribasso in seguito agli sviluppi sul caso giudiziario relativo alla commercializzazione del discusso Vioxx.

Passando al comparto energetico, in netto recupero il petrolio rimbalzato nel corso della seduta dopo essersi riportato sotto i $60 nelle contrattazioni elettroniche. Il contratto futures con scadenza gennaio e’ avanzato di oltre tre punti percentuali a quota $61.30 al barile, massimo di cinque settimane.

Gli acquisti sul comparto si sono intensificati in seguito alle dichiarazioni del presidente dell’OPEC che, dopo aver garantito di mantenere invariato l’output di greggio per il momento, non ha escluso eventuali tagli futuri, una volta superate le rigide temperature invernali.

L’unico dato macro in calendario, relativo al budget del tesoro del mese di novembre, non ha riservato drastiche sorprese. Come conseguenza dell’aumento della spesa per la ricostruzione delle aree colpite dagli uragani e dell’aumento dei costi sanitari, il deficit si e’ allargato a $83.1 miliardi contro gli $80 mld attesi.

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Sugli altri mercati, l’euro si e’ rafforzato sul dollaro, riconquistando il miglior livello dallo scorso 7 novembre. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.1951. Continua inarrestabile la corsa dell’oro schizzato ad un nuovo massimo di 24 anni a $543, per poi ridimensionare i guadagni nel finale. Il futures con scadenza febbraio ha chiuso a quota $531.50 all’oncia. In ribasso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.55% dal 4.53% di venerdi’.

BORSA: NY CONTRASTATA, ATTENDE DECISIONI FED SU TASSI

12 Dicembre 2005 23:17 NEW YORK (ANSA) – Seduta complessivamente poco variata per il mercato azionario statunitense, in una giornata scandita da nuovi ‘rumor’ su possibili acquisizioni societarie e dall’attesa per le decisioni della Federal Reserve, alla vigilia della riunione del Fomc, il comitato di politica mometaria. Le previsioni sono di un ritocco ancora all’insù del costo del denaro, il 13/o rialzo di fila, a quota 4,25%. Il Dow Jones è in calo dello 0,10%, a 10.767,77 punti, il Nasdaq sale dello 0,19%, a quota 2.260,43, mentre lo Standard & Poor’s 500 si porta a 1.260,43 punti (+0,08%).

Burlington Resources sale dell’8,42% (a a 82,50 dollari) dopo che il Wall Street Journal ha riferito di contatti in corso che dovrebbero portare ad un’offerta da oltre 30 miliardi di dollari da parte di ConocoPhillips sul conto dell’azienda produttrice di gas naturale. ConocoPhillips invece è in calo dell 2,89% (a 61,25 dollari), vale a dire il calo più accentuato nell’intero indice S&P 500. Per il resto, la performance positiva di Burlington ha effetti positivi sull’intero comparto dei titoli energetici, con EOG Resources, attiva nel gas naturale in Usa e Canada, in rialzo del 2,76% (a 78,80 dollari), mentre Williams Cos.(gasdotti) avanza del 4%, a 23,65 dollari.

Bene anche i titoli del comparto commerciale, sospinti da Wal-Mart (+1,25% a 48,68 dollari) dopo che il colosso della grande distribuzione ha reso noto che a dicembre le vendite stanno andando come da previsioni. Il titolo guadagna 62 cent, a 48,7 dollari, anche come conseguenza delle valutazioni positive espresse dal settimanale finanziario Barron’s. Nel comparto Internet brilla ancora una volta Google (+0,83% a 412,61 dollari). Il titolo beneficia delle indicazioni degli analisti di Csfb secondo cui la quotazione potrebbe toccare i 475 dollari. Oltre a questo, Google figura fra i 12 titoli che andranno ad aggiungersi a quelli inclusi nell’indice Nasdaq-100.

Fra i tecnologici, in progresso anche Apple, che sale dello 0,78% (a 74,91 dollari). Anche in questo caso il rialzo è da mettere in relazione alle indicazioni date dagli analisti di Credit Suisse First Boston, che hanno individuato un prezzo obiettivo di 82 dollari. Quanto ad Intel, il colosso dei semiconduttori, avanza del 2,07%, a 26,62 dollari. Nel comparto dei media, Viacom è in progresso dello 0,84% (a 34,71 dollari) dopo aver annunciato un’operazione di buy-back,cioé di acquisto di azioni proprie, fino a 3 miliardi di dollari. In più, la controllata Paramount ha rilevato per 1,6 miliardi di dollari la DreamWorks, fondata da Steven Spielberg.

Fra i titoli minori, in volo Myogen, che guadagna il 40,48% (a 27,07 dollari), dopo che l’azienda biotecnologica ha diffuso dati lusinghieri sulla sperimentazione di una terapia contro l’ipertensione. General Motors (+0,57% a 23,05 dollari), che registra una nuova bocciatura del rating da parte di Standard & Poor’s, ha annunciato venerdì un nulla di fatto sulle trattative con Kirk Kerkorian per un posto di un suo rappresentante nel cda.