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WALL STREET: INDICI NEGATIVI. DOW A 11.049 PUNTI

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Malgrado il tentativo di rimbalzo di fine mattinata, Wall Street non ce la fa a intraprendere la via dei rialzi.

Nasdaq e Dow Jones procedono attualmente in territorio negativo seppur in andamento laterale.

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A pesare sul mercato, indubbiamente il dato diffuso questa mattina relativo alle vendite dei beni durevoli scese in aprile del 5% rispetto al mese precedente.

Un sodaggio condotto dalla rete televisiva CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones rivela che gli analisti a Wall Street si attendevano un calo del 2,2%.

Il sentiment generale aveva gia’ ricevuto uno scossone nella mattinata.

Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti e’ stato rivisto in crescita dell’1,3% su base annua nel primo trimestre. Inizialmente era stata comunicata una crescita del 2% su base annua.

Un sondaggio, condotto dalla rete televisiva CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones, rivela che gli economisti a Wall Street si attendevano una revisione contenuta all’1,4%.

La revisione si deve principalmente a un rallentamento delle spese dei consumatori superiore a quanto precedentemente anticipato.

I mercati hanno tuttavia preso una boccata d’ossigeno con gli ultimi due dati della giornata.

La vendita di case esistenti negli Stati Uniti ha registrato un calo del 4,2% nel mese di aprile complessivamente in linea con le aspettative.

Discreto anche il Michigan Sentiment di maggio che ha segnato un rialzo a 92.0 punti.

In aprile il dato era calato a 88,4, mentre a meta’ mese era stato comunicato a 92,6 per il mese di maggio.

A muovere i mercati anche l’intervento di Alan Greenspan nella tarda serata di giovedi’.

Il chairman della Fed ha fatto capire che ulteriori tagli ai tassi d’interesse – ora al 4% dopo cinque manovre consecutive dall’inizio dell’anno – potranno arrivare, nonostante i recenti tagli dovrebbero fornire all’economia una spinta già alla fine dell’anno.

“Il periodo di bassa crescita economica ancora non è finito – ha detto il presidente della Federal Reserve nel suo discorso davanti alla platea dell’ Economic Club of New York – e non possiamo dirci sollevati dal rischio che la debolezza dell’economia non sia più grande di quanto previsto, richiedendo cosi’ ulteriori azioni”.

Ma a differenza di Laurence Meyer, uno dei governatore della Fed e membro votante del FOMC, Greenspan si e’ detto sicuro che l’inflazione non rappresenta un forte rischio.

Tuttavia nella valutazione complessiva va notato che man mano che la seduta volge al termine, i volumi di scambio si fanno sempre piu’ ridotti.

Non solo. Un altro motivo che spinge gli indici all’ingu’ e’ rappresentato dalle prese di profitto degli investitori. I quali in vista del lungo week end (lunedi’ prossimo Wall Street terra’ chiusi i battenti in occasione del Memorial Day) approfittano per fare un bilanco di fine mese.

A bilanciare il trend di mercato, la notizia in base alla quale Prudential Securities ha aumentato il rating del settore delle apparecchiature per semiconduttori, consigliando agli investitori di ignorare la situazione corrente e di concentrarsi sulla ripresa dell’industria prevista per i prossimi mesi.

Nel mese di aprile gli ordini per le apparechiature per i chip sono scesi del 41% , il maggiore declino mai registrato e il sesto calo mensile consecutivo, ma Shekchar Pramanick suggerisce l’acquisto ora con un obbiettivo a 12-18 mesi.

L’analista pensa che in questo lasso di tempo il settore abbia la potenzialita’ di crescita del 50%, sebbene non escluda un possibile calo del 20% nel breve termine.