WALL STREET: INDICI IN ROSSO SUL PERICOLO INFLAZIONE

17 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Il dato macro sull’indice dello dei prezzi alla produzione e’ risultato superiore alle attese, riaccendendo cosi’ preoccupazioni per l’inflazione. Positivi invece i dati sul settore immobiliare.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 9 punti a 10242 Nasdaq è in ribasso di 7 punti a 1987 e l’S&P500 sta perdendo 2 punti a 1163.
Negative le performances dei settori finanziari, software, biotecnologia e trasporti; in rialzo invece energia, linee aeree e “utilities”.
Le letture del rapporto “put-call” sono elevate: 262% alle 10:00 e del 260% alle 11:00.
L’indice VIX si trova al livello di 15.79. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400. I volumi sul NYSE sono di 588 milioni di titoli scambiati.

In uno dei nostri recenti commenti avevamo avanzato l’ipotesi di un possibile minimo discendente sotto il livello di 10000 come parte della fase di ritracciamento della sequenza “minimo di reazione-rialzo-ritracciamento”. Il mercato ha invece chiuso ieri a quota 10252. Siamo dunque dell’opinione che il Dow possa completare la fase di ritracciamento all’interno dell’area compresa fra 10200 e 10100.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in negativo i titoli di USNA –1.8%, KLIC –0.9% e YHOO –0.5%. CHK e AU stanno guadagnando l’1% circa, mentre MERQ e’ pressoche’ invariato.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Abercrombie (ANF), Applied Materials (AMAT), Hewlett-Packard (HPQ), Nordstrom (JWN) e Panera Bread (PNRA), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, sara’ pubblicati il dato macro sull’indice dei prezzi al consumo.

POSIZIONI RIALZISTE:

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $35.31; PERF –6.22%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; CHIUSA IL 5/5 A $27.25; PERF +0.55%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $18.46; PERF –17.40%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $43.71; PERF –2.87%)

MERQ (APERTA IL 24/3 A $46.55; ATTUALE $42.31; PERF –9.11%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $31.56; PERF –10.14%)

KLIC (APERTA IL 5/5 A $5.22; ATTUALE $5.33; PERF +2.11%)

BORSA: INDICI USA IN LEGGERO CALO, IN ATTESA INFLAZIONE/ANSA

Indici di Borsa statunitensi leggermente negativi attorno a metà giornata, in una giornata scandita dal dato riferito all’ andamento dei prezzi alla produzione ad aprile, con l’ indice generale in crescita dello 0,6%, più delle attese, mentre quello cosiddetto ‘core’ (depurato da cibo e petrolio) è salito dello 0,3%.

La statistica porta nuovamente acqua al mulino di chi teme l’ accentuarsi di pressioni inflazionistiche e di conseguenza un rialzo dei tassi d’ interesse più sostenuto del previsto. Al tempo stesso, peraltro, sempre oggi è stato comunicato che la produzione industriale ad aprile è scesa a sorpresa dello 0,2%, con questo facendo presupporre che l’ economia potrebbe rallentare, ragion per cui non è del tutto scontato che i tassi saliranno.

Insomma, in mancanza di spunti significativi (circostanza che si ripete ormai da innumerevoli sedute a questa parte) il mercato appare preda della speculazione, intesa nel senso letterale del termine, cioé si forniscono interpretazioni più o meno fondate su quello che potrebbe accadere in futuro dal punto di vista della macroeconomia.

Per il resto, il prezzo del petrolio oggi appare abbastanza stabile, non in grado almeno finora di influenzare in maniera significativa il mercato azionario. L’ attenzione è quindi ancora una volta spostata sui singoli titoli, segnatamente alle trimestrali societarie.

Oggi, a questo riguardo, è in deciso rialzo Home Depot, leader mondiale nel ‘fai da te’ per la casa, che guadagna il 4,3% a 38,98 dollari, dopo aver comunicato un utile per azione di 57 cents, contro i 55 cents attesi dagli analisti. Bene nella grande distribuzione commerciale anche J.C. Penney, che avanza di 44 cents, a 48,27 dollari, in quanto nel primo trimestre la società ha registrato utili per azione corrispondenti a 63 cents, mentre il fatturato è stato di 4,19 miliardi di dollari, in entrambi i casi oltre le stime.

Staples, il maggiore fornitore mondiale di prodotti per ufficio, a sua volta è in rialzo di 74 cents, a 21,28 dollari, in quanto l’ utile per azione è stato di 21 cents, contro i 20 cents messi in conto dagli analisti di Thomson Financial.

In forte ribasso invece nel comparto delle tlc Corning, che lascia sul terreno il 3,5% a 14,5 dollari, dopo aver preannunciato per il secondo trimestre un andamento delle vendite al di sotto delle attese. Oggi sono inoltre in flessione più in generale i finanziari, appesantiti dalla prospettiva di tassi d’ interesse in progressivo, ulteriore rialzo.

Fra gli altri titoli, Bank of America perde 32 cents, a 45,53 dollari, mentre American International Group (il colosso assicurativo che da tempo si trova nella bufera per via di alcune improprietà di natura contabile) cede 29 cents, a 52,52 dollari.

Tornando alle trimestrali, va bene in Borsa Deere, il colosso della trattoristica che avanza di 1,8 dollari (a 61,59) in quanto l’ utile per azione è aumentato a 2,43 dollari mentre le vendite sono arrivate a 6,62 miliardi di dollari, in tutti e due i casi molto al di sopra delle stime di Thomson Financial. Fra i rialzi più sostenuti, quello di Big Lots, il maggiore rivenditore di generi a prezzo scontato, che avanza del 12% a 12,48 dollari, dopo aver reso noto che l’ utile per azione – pari a sette cents – si è collocato nella fascia alta delle previsioni.

Attorno alle 18.15 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,15% a 10.236,72 punti, il Nasdaq composite -0,41% a 1.986,34 e lo S&P 500 -0,2% a 1.163,39. Per domani è infine atteso il dato sull’ inflazione di aprile, con gli economisti che puntano su un +0,4% contro il +0,6% del mese precedente.