WALL STREET: INDICI IN ROSSO, PREOCCUPA L’OCCUPAZIONE

3 Giugno 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera ed il ribasso si sta espandendo. I dati macro sull’impiego non sono stati positivi. Il prezzo del greggio e’ in rialzo di quasi $1 a $54.60 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 78 punti a 10474, Nasdaq è in ribasso di 21 punti a 2076 e l’S&P500 sta perdendo 7 punti a 1196.
Negative le performances dei settori servizi per le telecomunicazioni, finanziari, semiconduttori, linee aeree, trasporti e biotecnologia; in rialzo invece energia e “utilities”.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 141% alle 10:00 e del 145% alle 11:00.

L’indice VIX si trova al livello di 12.37. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400. I volumi sul NYSE sono di 546 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10553.49, continuando a muoversi entro una stretta “trading range”. Gli “internals” e l’indice “advance/decline” in particolare continuano a mostrare forza relativa: nelle ultime 5 sessioni il Dow ha guadagnato 96 punti, mentre l’indice “advance/decline” ha fatto segnare +4859. Rimaniamo dell’opinione che fino a quando gli “internals” saranno di qualita’, una chiusura sopra 10600 potrebbe innescare un rialzo verso 11000.
Qualche settimana fa avevamo avanzato l’ipotesi che una chiusura dell’indice SOX sopra quota 400 avrebbe favorito un ulteriore rialzo. Ieri infatti l’indice ha chiuso a 440.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in negativo i titoli di YHOO che sta perdendo oltre l’1% e USNA che si trova in lettera dello 0.6%. AU sta invece guadagnando quasi il 2.5%, mentre CHK e’ in rialzo dello 0.5%.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, non saranno pubblicati dati macro.

POSIZIONI RIALZISTE:

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $38.34; PERF +1.83%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $21.21; PERF –5.10%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $43.44; PERF –3.47%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $34.70; PERF –1.20%)

SLR (APERTA IL 18/5 A $3.55; CHIUSA IL 1/6 A $3.80; PERF +9.83%)

FCS (APERTA IL 23/5 A $14.26; CHIUSA IL 2/6 A $13.94; PERF –2.24%)

USA:WALL STREET PEGGIORA CON DISOCCUPAZIONE, GIU’ APPLE/ANSA

Gli indici di borsa peggiorano a Wall Street, in un mercato preoccupato per il rallentamento della crescita economica dopo i dati sulla disoccupazione peggiori delle attese. Nonostante la Fed, alla luce dell’andamento del mercato del lavoro, possa decidere di mettere fine ai recenti rialzi dei tassi, i principali listini sono tutti in negativo. Il Dow Jones alle 18,15 circa cede lo 0,79% a 10.469,91 e lo Standard & Poor’s è a 1.196,01 (-0,69%). In netta perdita l’indice tecnologico Nasdaq, -1,07% a 2.075,37.

Secondo il dipartimento del Lavoro Usa, a maggio sono stati creati 78.000 nuovi posti, oltre 100.000 in meno rispetto a quanto si aspettavano mediamente gli economisti. E nonostante il tasso di disoccupazione sia continuato a scendere, collocandosi al minimo dal settembre 2001 (5,1%), l’incremento nel numero di occupati è il più basso dall’agosto del 2003.

In deciso calo Apple, -1,93 dollari a 38,10 dollari, maggior perdita fra i titoli dell’S&P. Pesano le indiscrezioni secondo cui le consegne di IPod e computer Macintosh possano restare ferme o scendere questo mese, con un aumento delle scorte. Debole anche Electronic Data Systems, secondo fornitore al mondo di servizi per i computer, -56 cent a 19,28 dollari.

A controbilanciare l’effetto negativo della disoccupazione sugli indici di borsa è stato il petrolio, il cui rialzo a 54,30 dollari al barile, l’ottavo in nove giorni consecutivi al Nymex, ha aiutato i titoli energetici. In forte rialzo fra gli altri Schlumberger, maggiore società al mondo per valore di mercato di servizi per l’estrazione del greggio, +1,42 dollari a 71,33 dollari.

Fra gli altri titoli, in evidenza Blue Coat Systems, costruttore di software antivirus, balzata di oltre 6 dollari dopo la previsione di vendite ben superiori alle stime degli analisti. QWest cede invece 9 centesimi a 3,76 dollari dopo che l’ex direttore finanziario Robin Szeliga si è dichiarato colpevole di insider trading e ha promesso che collaborerà alle indagini di falso in bilancio su altri dirigenti.

In perdita anche la società di biotecnologie Biogen, -1,45 dollari a 36,62 dollari, dopo che Morgan Stanley ha peggiorato la sua valutazione sulla performance del titolo azionario.