WALL STREET: INDICI IN RIALZO A META’ GIORNATA

17 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani sono positivi, sostenuti dalla notizia dell’ingente buyback di Texas Instruments e dall’outlook positivo diffuso da Ford. Il Dow Jones guadagna 0.47% a 10291 e l’S&P500 lo 0.45% a 1128. In rialzo anche il Nasdaq. L’indice tecnologico, dopo un avvio in rosso, ha invertito rotta. Al momento sale dello 0.22% a 1908.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
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L’attivita’ dei mercati Usa sembra distinguersi per un elevato grado di volatilita’, come tipicamente avviene nelle sedute di “quadruple witching”. Oggi scadono infatti i contratti future e le opzioni su indici azionari e singoli titoli.

Non ha contribuito a rischiarare il clima dei mercati poco dopo l’avvio di seduta l’ultimo dato sulla fiducia Michigan. L’indicatore sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Universita’ del Michigan a settembre ha registrato un calo a quota 95.8. Il consensus era per un aumento a 96.7 punti dai 95.9 registrati nel mese di agosto.

Passando al fronte societario, Il colosso dei semiconduttori Texas Instruments (TXN – Nyse) ha annunciato un piano di buyback per $1 miliardo e ha alzato del 17% la quota dividendi annuali. La notizia e’ stata accolta con favore dagli investitori, e fa da contro altare ai recenti warning lanciati da Coca-Cola e Nortel. Il titolo sta guadagnando piu’ dell’1%.

Una spinta al rialzo e’ arrivata anche da Ford (F – Nyse), che al momento segna un progresso di oltre il 2%. Il colosso automobilistico ha rivisto al rialzo le previsioni di utili per il terzo trimestre e per tutto il 2004. La notizia ha colto piuttosto di sorpresa gli operatori, soprattutto alla luce del recente annuncio di un taglio della produzione.

Commenti molto positivi da parte degli analisti sono poi arrivati sul gruppo software Symantec (SYMC – Nasdaq). Ma il downgrade di una banca su Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) e le preoccupazioni sulle pratiche contabili di Qualcomm (QCOM – Nasdaq) hanno esercitato alcune pressioni sul settore hi-tech.

Tra le blue chip del Dow Jones realizzano rialzi superiori all’1% Alcoa, General Electric, Coca-Cola, Procter & Gamble, Inited Tech e Caterpillar. Sotto pressione invece Altria Citigroup e Hewlett Packard. Vedi decine di azioni segnalate da
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Continua inoltre a preoccupare gli operatori l’andamento del prezzo del petrolio. Il future con scadenza ottobre guadagna $0.82 a $4470. A sostenere le quotazioni del greggio sono le preoccupazioni per i danni causati dall’uragano Ivan, che mercoledi’ ha colpito le coste americane lungo il Golfo del Messico. Da un primo giro di verifiche pare, tuttavia, che l’uragano abbia risparmiato le piattaforme di produzione marittime. Ad impensierire i trader sono ora Jeanne, la nuova depressione atmosferica che va prendendo forza al largo delle coste americane, e l’inasprirsi delle tensioni in Iraq. Il direttore finanziario di Yukos, inoltre, ha annunciato che il gruppo petrolifero russo e’ vicino alla bancarotta.

Sugli altri mercati, il dollaro e’ in lieve rialzo sull’euro. Il cambio tra le due valute e’ di $1.2177. Poco variato l’oro che cede un frazionale $0.10 e si porta a $404.50. Sono in calo i titoli di Stato dopo il rally di giovedi’. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.11% contro il 4.07% della chiusura precedente.