WALL STREET: INDICI IN CALO MA FRENANO I RIBASSI

27 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street e’ in calo in tarda mattinata, trascinato dai dati economici e dalla negativa performance del settore finanziario.

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La vendita di case esistenti negli Stati Uniti ha registrato un calo del 3% nel mese di luglio, raggiungendo quota 5,17 milioni.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un calo a 5,27 milioni di unita’ vendute.

In giugno il dato aveva segnato un calo dello 0,6% portandosi a quota 5,33 milioni di unita’ vendute.
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USA: VENDITA CASE ESISTENTI -3% IN LUGLIO

I titoli finanziari risentono del downgrade di Richard Strauss, analista di Goldman Sachs, che ha ridotto le stime su Morgan Stanley Dean Witter (MWD – Nyse), Lehman Brothers (LEH – Nyse) e Charles Schwab (SCH – Nyse).

Incide anche JP Morgan Chase (JPM – Nyse), una delle trenta blue chip del Dow Jones, che si sta preparando a tagliare fino a 6.000 posti di lavoro nelle prossime 4-6 settimane presso la divisione di “investment banking”; a riportarlo, il Sunday Times e il Financial Times.

Solo alla fine della scorsa settimana, il Wall Street Journal riportava che la societa’ era intenzionata a licenziare l’8% dei dipendenti totali, pari a circa 8.000 unita’. All’inizio dell’anno il gruppo bancario aveva tagliato il 10% della forza lavoro, circa 3.000 persone, in parte dovuti alla megafusione tra JP Morgan e Chase.
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BANCHE: JP MORGAN TAGLIA FINO A 6.000 POSTI

Tagli al personale anche per la societa’ high tech israeliana Converse Technology (CMVT – Nasdaq), che ha annunciato il licenziamento di 500 dipendenti entro il mese di ottobre prossimo.

Lo riporta il Globe financial daily secondo il quale la compagnia mandera’ a casa il 10% dei dipendenti di ognuna delle sue divisioni, tra cui Comverse, Comverse Infosys, Star Home e Ulticom.

Il numero delle nuove bancarotte negli USA relative al secondo trimestre dell’anno e’ cresciuto del 25% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, a 400,394 unita’.

Si tratta dell’aumento trimestrale piu’ alto nella storia degli USA, secondo l’Administrative Office of the U.S. Courts, un’agenzia federale.

Pesa stamane sui mercati il report del Wall Street Journal secondo cui gli investitori hanno messo in dubbio gli upgrading del settore semiconduttori a causa delle valutazioni ancora troppo elevate.
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CHIP: IN DUBBIO I GIUDIZI DEGLI ANALISTI