WALL STREET: INDICI FRENANO PERDITE DOPO GREENSPAN

18 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street frena solo parzialmente le perdite al giro di boa. Attenzione del mercato rivolta al discorso di Alan Greenspan.

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Il Dow Jones e’ trascinato dai ribassi di Intel (INTC – Nasdaq), International Business Machines (IBM – Nyse), Coca-Cola (KO – Nyse) e American Express (AXP – Nyse).

Sul Nasdaq pesano invece gli allarmi utili lanciati da Apple Computer (AAPL – Nasdaq) e Veritas Software (VRTS – Nasdaq).

Il presidente della Fed, la banca centrale americana, ritiene che i massicci tagli ai tassi d’interesse approvati dall’inizio del 2001 dovrebbero stimolare la crescita economica gia’ dal prossimo anno, ma che ulteriori tagli potrebbero essere necessari.

Greenspan, nella testimonianza sullo stato dell’economia in USA presentata al Congresso, ha affermato che “il periodo di crescita inferiore alla media non e’ ancora finito e i rischi che l’indebolimento economico possa essere superiore alle attese non sono ancora del tutto spariti, lasciando le porte aperte a un’ulteriore risposta di politica monetaria”.

Il numero uno della Fed ha tuttavia sottolineato che nuove manovre dovranno tuttavia tenere presente la stabilita’ dei prezzi, e che fino ad ora le pressioni inflazionistiche sembrano rimanere sotto controllo.

Il presidente della Fed ha poi evidenziato come tale debolezza possa derivare anche dalle performance delle economie di altri Paesi, dall’andamento della domanda estera, cosi’ come dagli sviluppi dell’economia nazionale.

I commenti di Greenspan “non sono sufficienti a spingere il mercato”, ha sottolineato Forrest Mervine Jr. di Philadelphia Corp, precisando che gli investitori vogliono vedere di piu’ e sopratutto vedere piu’ utili societari”.

I forti ribassi registrati all’inizio della seduta si spiegano infatti con la forte attenzione degli mercato per i bilanci aziendali, che hanno lasciato deluse le aspettative.

“Non e’ la fine del mondo, ma i risultati diffusi ci dicono che un recupero non giungera’ fino al quarto trimestre”, ha dichiarato Peter Boockvar, equity strategist di Miller Tabak & Co (societa’ di investimento), aggiungendo che “nessuno si sbilancia positivamente sul terzo trimestre”.

Riferendosi al settore informatico, Alex Ingham di Aberdeen Asset Management, ha dichiarato invece che “ci vorra’ un po’ prima che ritorni la domanda per i PC”.

Molti investitori attendono infatti di valutare lo stato della domanda nel settore dopo la diffusione della trimestrale di IBM, il maggior produttore di computer.

“Predomina il timore per gli utili”, sostiene Leo Smith di Putnam Investments Inc. “L’economia e’ ancora in fase di rallentamento e lo si vedra’ nei risultati delle aziende, che non incontreranno necessariamente le attese di Wall Street.

Non aiutano le notizie dal fronte macroeconomico, dopo che l’indice dei prezzi al consumo in USA nel mese di giugno ha registrato un incremento dello 0,2%, mentre il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,3%.

I dati hanno superato le stime degli analisti, che si attendevano un rialzo dello 0,1% per l’indice e dello 0,2% per il ‘core rate’.

Il numero di nuove abitazioni costruite negli Stati Uniti ha registrato un rialzo del 3% nel mese di giugno.

Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli analisti a Wall Street si attendevano un calo dell’1,4%.

Negativo invece il dato sui permessi edilizi, scesi in giugno del 3,3%.

Sui listini in generale, stanno mostrando una tendenza al rialzo i settori farmaceutico, sanitario, biotech, oro.

In ribasso, invece, i settori software, Internet, petrolio, gas naturale, semiconduttori, finanziario.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore automobilistico:

Ford Motor (F – Nyse), una delle case automobilistiche leader al mondo, sta perdendo in Borsa oltre l’1,25% dopo aver annunciato per il secondo trimestre una perdita netta di $752 milioni, pari a 41 centesimi ad azione a causa di $2,1 miliardi in costi per la sostituzione di 13 milioni di pneumatici Firestone.
(Vedi Utili: Ford ha perdite per $0,41 ad azione )

Nel settore trasporto aereo:

UAL (UAL – Nyse), il gruppo che controlla la linea aerea United Airlines, ha annunciato per il secondo trimestre una perdita di $292 milioni, pari a $5,50 ad azione, contro utili di $374 milioni o $3,19 ad azione dell’anno scorso. UAL sta cedendo quasi il 2%.
(Vedi Utili: United Airlines perde $5,5 per azione )

US Airways (U – Nyse) ha chiuso il secondo trimestre con una perdita di $24 milioni, o 0,36 centesimi per azione, rispetto ad un utile di $80 milioni, o $1,17 per azione, registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. U e’ in crescita dell’1,5%.
(Vedi Utili: US Airways chiude in perdita ma batte stime )

Boeing Co. (BA – Nyse) ha chiuso il secondo trimestre con utili netti di $804 milioni, pari a 95 centesimi ad azione, contro i 71 centesimi dell’anno scorso. BA sta conquistando l’1,5%.
(Vedi Utili: Boeing batte le aspettative )

Nel settore finanziario:

Il gigante delle carte di credito American Express (AXP – Nyse) ha fatto sapere che contabilizzera’ nel secondo trimestre dell’anno un onere straordinario di $826 milioni – dovuto a problemi di ristrutturazione nella divisione financial planning – e tagliera’ dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro. AXP cede adesso oltre il 2%.
(Vedi American Express licenzia fino a 5.000 dipendenti )

JP Morgan Chase (JPM – Nyse) ha annunciato per il secondo trimestre utili di $690 milioni, pari a 33 centesimi per azione, in calo del 61% rispetto a $1,76 miliardi, o 89 centesimi per azione, dell’anno scorso. JPM e’ ora in rialzo dell’1,5%.
(Vedi Utili JP Morgan in calo del 61% sull’anno )

Il gruppo bancario FleetBoston Financial (FBF – Nyse) ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con utili in calo del 45% sull’anno a causa del rallentamento nelle settore azionario. FBF sta guadagnando il 2,25%.
(Vedi Utili: FleetBoston 48 centesimi per azione )

Nel settore semiconduttori:

Merrill Lynch e Credit Suisse First Boston hanno tagliato le stime sugli utili relativi a 2001 e 2002 per il colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq). INTC sta lasciando sul campo oltre il 2,5%.
(Vedi Utili: Merrill e CSFB tagliano stime su Intel )

Nel settore informatico:

Apple Computer (AAPL – Nasdaq) perde il 17,5% dopo aver registrato per il secondo trimestre dell’anno, il suo terzo fiscale, un utile netto di $61 milioni, pari a 17 centesimi per azione.
(Vedi Preborsa: Apple -10% su utili in forte calo )

Nel settore bevande analcoliche:

Coca-Cola (KO – Nyse), il primo produttore al mondo di bevande analcoliche, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di $1,12 miliardi, pari a 45 centesimi per azione, contro i $926 milioni, o 37 centesimi per azione, avuti nello stesso periodo del 2000. KO e’ in ribasso del 2,25%.
(Vedi Utili: Coca-Cola 45 centesimi per azione )

Nel settore media:

Il colosso media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse) ha riportato per il secondo trimestre dell’anno una perdita netta di $734 milioni, pari a 17 centesimi per azione, contro la perdita di $924 milioni, o 22 centesimi per azione registrata nello stesso periodo del 2000. AOL cede adesso oltre il 7,5%.
(Vedi Utili: per AOL perdita di 17 centesimi per azione )

Nel settore archiviazione dati:

EMC (EMC – Nyse), una delle societa’ leader nel settore dell’archiviazione dati, ha registrato per il secondo trimestre dell’anno un utile netto di $108,9 milioni, pari a 5 centesimi per azione, in calo del 75% rispetto ai $429 milioni, o 19 per azione, avuti nello stesso periodo del 2000. EMC e’ ora in perdita del 7,5%.
(Vedi Utili EMC in calo del 75% sull’anno )