WALL STREET: INDICI FERMI NONOSTANTE CALO GREGGIO

8 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggera lettera. Wachovia (WB) e’ in procinto di acquistare Golden West (GDW) per circa $26 miliardi, mentre Thermo electron (TMO) e Fisher Scientific (FSH) sono in trattative per una fusione per un valore di circa $10.6 miliardi. Il prezzo del greggio e’ in ribasso del 2.1%, sotto i $69 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones ed il Nasdaq sono invariati a 11578 e 2342 rispettivamente, mentre l’S&P500 sta perdendo 1 punto a 1323.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura invariata.
L’indice VIX e’ al livello di 12.0.
Positive le performances dei settori prodotti agricoli, alluminio, risorse umane e materiali da costruzione; in ribasso invece oro, immobiliare e raffinerie.
I volumi sul NYSE sono di 692 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, SSTI e’ in lettera dello 0.4%, mentre FILE guadagna lo 0.3%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Avanex (AVNX), Intermec (IN), Six Flags (PKS) e Sonus Networks (SONS), fra le altre, pubblicano i risultati trimestrali.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; CHIUSA IL 18/4 A $44.22; PERF. +16.37%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.66; PERF. –9.69%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $27.73; PERF +1.39%)

VRSN (APERTA IL 30/3 A $23.50; CHIUSA IL 21/4 A $25.25; PERF +7.45%)

BORSA:W.STREET DEBOLE,TIMORE TASSI PESA PIU’ DI FUSIONI/ANSA

Wall Street procede poco variata, con l’attenzione degli operatori accentrata sulla riunione della Federal Reserve di dopodomani piuttosto che sulle diverse notizie di fusione e acquisizioni societarie oggi comunicate. Il tema tassi torna dunque ad assorbire i pensieri del mercato e a destare qualche preoccupazione: se difatti è ormai scontato mercoledì prossimo un ulteriore rialzo di un quarto di punto (il sedicesimo consecutivo) da parte della Banca centrale Usa prima della annunciata pausa, rimane ancora aperta la questione di quanto durerà questa pausa.

Diversi operatori ritengono che lo stop durerà almeno fino ad agosto ma non si esclude la possibilità che un altro rialzo arrivi invece nel breve. Questi timori impediscono al Dow Jones – giunto venerdì scorso alla terza chiusura più alta di sempre (11.577 punti) – di proseguire nella sua corsa verso il record assoluto. Il listino delle Blue chip ha peraltro puntato brevemente nelle prime battute di seduta verso la seconda chiusura di sempre, oltrepassando appena gli 11.600 punti, ma ha poi frenato risentendo del generale indebolimento degli indici.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnalano appunto le protagoniste degli odierni M&A. La banca regionale Golden West balza dell’8% circa, a 76 dollari, dopo che Wachovia, quarta maggiore banca Usa, ha annunciato di averla acquistata per un controvalore di circa 25 miliardi di dollari, pagabili in parte attraverso un concambio azionario e parte cash, cioé in contanti.

Gli azionisti di Golden West riceveranno 1,051 azioni Wachovia e 18,65 dollari cash per ogni titolo da loro posseduto, fino ad arrivare complessivamente ad un totale di 81,07 dollari ad azione, ossia il 15% in più rispetto al prezzo di chiusura di Golden West di venerdì scorso. Wachovia da parte sua cede il 6,2%, a 55,73 dollari, risultando la maglia nera dello S&P 500.

Sorride anche Fisher Scientific International, fornitore di servizi e ricambi per laboratori medici: il gruppo mette a segno un progresso del 4,7%, a 77,18 dollari, dopo l’annuncio del suo acquisto, per un controvalore di 10,6 miliardi di dollari, da parte di Thermo Electron, maggiore produttore mondiale di strumentazione destinata ai laboratori medici. L’ operazione prevede più in dettaglio che agli azionisti di Fisher Scientific vadano due azioni Thermo per ogni titolo da loro posseduto, per un corrispettivo di 70,9 dollari che è superiore del 7% rispetto all’ ultima chiusura in Borsa.

Giornata sì anche per Intel, che sale del 3,2%, a 20,13 dollari, risultando la best performer del Dow Jones. Il colosso dei semiconduttori ha separato la produzione dei memory chips da altri processori facendo supporre al mercato che potrebbe andare verso uno spin off o addirittura la vendita della sua divisione che produce semiconduttori per immagazzinare programmi sui cellulari e lettori Dvd.

Bene anche Apple Computer che guadagna 81 cents, a 72,70 dollari, dopo aver vinto una causa che la vedeva opposta ai Beatles relativa alla possibilità di utilizzare il marchio della mela multicolore nel servizi di musica on line iTunes.

Male invece il comparto energetico, appesantito dal forte ribasso del prezzo del greggio, oggi sceso a New York sino a un minimo di seduta di 68,70 dollari barile, ovvero il livello più basso dal 13 aprile scorso. Il colosso del comparto petrolifero Exxon Mobil cede 56 cents, a 63,44 dollari.

Quando sono trascorse tre ore circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones segna +0,01% (11.578,46 punti), lo S&P 500 scende dello 0,16% (1.323,70) e il Nasdaq si attesta su +0,01% (2.342,79).