WALL STREET: INDICI FERMI IN UN BINARIO STRETTO

6 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Indici Usa ancora deboli a meta’ giornata, incapaci di capitalizzare sulle notizie positive giunte sia dal fronte economico che societario.

Alle 19:30 ora italiana gli indici sono in pratica alla parita’, il Dow Jones e l’S&P500, rispettivamente a quota 9810 (-0,11%) e 1052 (+0,03%). In rialzo frazionale il tecnologico Nasdaq, che guadagna lo 0,34% a 1965 punti.

Sul fronte macroeconomico e’ risultato molto migliore delle attese il dato settimanale sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione, scese a 348 mila unita’ (minimo di 34 mesi). In forte crescita, inoltre, la produttivita’ dei lavoratori Usa, che nel terzo trimestre e’ cresciuta al tasso piu’ sostenuto degli ultimi 18 mesi (+8,1%).

Ma la cartina di tornasole sulla solidita’ della ripresa americana e’ attesa per domani, con il rapporto sull’occupazione di ottobre. Gli economisti a Wall Street prevedono in media un incremento di 65 mila nuovi posti di lavoro (i piu’ ottimisti si sbilanciano oltre le 100 mila unita’).

Per quanto riguarda le novita’ sugli utili societari, e’ risultata migliore delle attese la trimestrale di Cisco Systems. Il colosso networking, che ha pubblicato il bilancio dopo la chiusura della borsa di ieri, ha anche offerto un outlook positivo sui prossimi trimestri. L’indice del comparto, l’Amex Networking Index (NWX), e’ ai massimi di 20 mesi.

In lieve progresso anche il settore retail, con numerose aziende che oggi hanno pubblicato i risultati sulle vendite di ottobre. Tra le blue chip, le maggiori perdite le sostengono International Paper, Merck e SBC Communications. Altria, United Technologies e Walt Disney sono ai massimi di 52 settimane.

Passando al reddito fisso, hanno aumentato le perdite i titoli di Stato, con il rendimento sul Treasury a 10 anni salito al 4,42% dal 4,35% di ieri. Il dollaro continua a rafforzarsi nei confronti di euro e yen: i cambi con le due valute sono rispettivamente a 1,1408 e 110,19. Cedono infine terreno l’oro, con il prezzo spot sceso a $380,80 all’oncia (-$1,30) e il petrolio, con il future con scedenza dicembre che segna -$0,17 a $30,13 (Da Target News, in tempo reale per gli abbonati a INSIDER).