WALL STREET: INDICI DEBOLI SU RIALZO PETROLIO

7 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per gli indici americani, su cui continuano a pesare gli elevati costi energetici. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.19% a 10835, l’S&P500 arretra dello 0.09% a 1262, il Nasdaq segna –0.09 anch’esso a 2258.

In mattinata, il prezzo del greggio si e’ spinto nuovamente sopra i $60, risollevando i timori di un possibile danno alla spesa dei consumatori e ai profitti delle aziende.

Al momento il futures con scedenza gennaio viene scambiato a quota $60.53 al barile, in rialzo di 53 centesimi, dopo aver chiuso la seduta di martedi’ a $59.94, in leggerissimo progresso (+$0.03). A spingere le quotazioni al rialzo sono le previsioni sulle temperature del Nordest degli Usa inferiori alla media annuale.

Naturale, quindi, che l’attenzione degli operatori sara’ focalizzata sul dato relativo alle scorte settimanali. Le attese degli analisti sono per un ulteriore calo, pari a 1.9 milioni di barili.

Sul fronte societario, particolare interesse sara’ riposta sul colosso delle bibite Coca Cola, in occasione del meeting del gruppo con gli analisti. Sotto i riflettori anche Microsoft, in seguito all’annuncio che il colosso informatico di Redmond investira’ $1.7 miliardi in India.

Ad interessare gli operatori potrebbe essere anche il titolo del colosso automobilistico General Motors. Frederick “Fritz” Henderson, presidente di GM Europe, succedera’ al CFO John Devine, alla fine del mese.

Il titolo del colosso delle infrastrutture Cisco Systems e’ in rialzo di oltre due punti percentuali sulla scia dell’upgrade di JP Morgan in seguito all’incontro con gli analisti.

Sul fronte macro, ricordiamo che alle 21:00 verra’ comunicato il dato sul credito al consumo di ottobre. Il consensus e’ per un incremento di $3.7 miliardi, dal precedente calo di $100 milioni registrato a settembre.

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Sugli altri mercati sono in lieve ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.50%. L’oro avanza di $3.60 a $517.40 all’oncia e l’euro viene scambiato a quota 1.1728 contro il dollaro.