WALL STREET: INDICI DEBOLI, PREOCCUPA IL PETROLIO

17 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i mercati americani, sotto pressione per l’inarrestabile corsa al rialzo dei prezzi petroliferi. Il Dow Jones cede lo 0.16% a 10615, ed S&P500 e Nasdaq sono quasi invariati rispettivamente a 1188 e 2015 punti.

Il nuovo aumento del petrolio, balzato in mattinata ai nuovi record di $57.50 al barile, sta vanificando i tentativi di rimbalzo dei mercati dopo il forte calo di mercoledi’. I dati sulle scorte diffusi ieri hanno mostrato un calo molto piu’ pronunciato delle attese per quanto riguarda la benzina (-2.9 milioni di barili), alimentando le attese di ulteriori aumenti dei combustibili.

Il prezzo del greggio in questo momento e’ in progresso di 78 centesimi a $57.24 al barile. I piu’ elevati prezzi energetici potrebbero indurre l’Opec a considerare un secondo aumento dei livelli di produzione. L’annuncio di un incremento dell’output di ieri non sembra aver prodotto alcun effetto in terminni di contenimento dei prezzi.

Sul fronte societario, hanno nettamente battuto le previsioni degli analisti sui risultati trimestrali le banche d’affari Goldman Sachs e Morgan Stanley. Continuano a tenere banco sui mercati Usa le operazioni di fusioni e acquisizioni. Il Wall Street Journal riporta che le societa’ di investimento Kohlberg Kravis Roberts e Bain Capital si sono unite in team con Vornado Realty Trust per acquistare il gruppo retail dei giocattoli Toys “R” Us . Il prezzo dell’operazione e’ di $6.6 miliardi.

Cattive notizie per il colosso aerospaziale Boeing. Alcuni esponenti del Congresso hanno comunicato che l’esercito Usa potrebbe interrompere il progetto di modernizzazione militare, guidato da Boeing, perche’ i risultati finora emersi non sembrano aver soddisfatto i criteri di performance e di budget richiesti.

Passando agli indicatori economici, leggermente peggiori delle attese i dati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione : la settimana scorsa sono scesi a 318.000 unita’ contro le 315.000 previste. In linea con le previsioni il Superindice , l’indicatore che anticipa la stato dell’economia Usa, salito a febbraio dello 0.1%. Alle 18:00 saranno diffusi i dati sul Philadelphia Fed, l’indice sull’attivita’ manifatturiera nell’area di Philadelphia.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.48% contro il 4.52% della chiusura di mercoledi’. L’oro cede di $0.8 a $443.4 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.3383 contro il dollaro.