WALL STREET: INDICI DEBOLI, PETROLIO IN RIALZO

27 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani sono fiacchi, condizionati dal nuovo aumento dei prezzi petroliferi e dalla debolezza dei titoli tecnologici. Il Dow Jones, che nel corso della seduta e’ sceso sotto la soglia psicologica dei 10000 punti per la prima volta dallo scorso 19 agosto, cede lo 0.22% a 10025. Sotto pressione anche l’S&P500, che perde lo 0.27% a 1107 e il Nasdaq in ribasso dello 0.57% a 1868.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
.

In mancanza di catalizzatori positivi, a dominare la scena e’ ancora una volta il petrolio. Le quotazioni del greggio nel corso degli scambi si sono spinte un nuovo massimo storico a $49.64 al barile. Ricordiamo che il precedente record di $49.40 era stato raggiunto lo scorso 20 agosto. Al momento il future con scadenza novembre e’ in rialzo di $0.32 a $49.20.

A sostenere i prezzi del petrolio sono ancora le preoccupazioni sulle condizioni dell’offerta in Iraq, Nigeria e Russia. Nelle ultime settimane, un notevole contributo all’aumento dei prezzi energetici lo hanno portato anche gli uragani tropicali, che in piu’ riprese si sono abbattutti sulle coste meridionali statunitensi e sul Golfo del Messico.

Ulteriori pressioni sugli indici sono poi arrivate dal settore hi-tech, colpito dai giudizi negativi di alcuni analisti. Le banche d’affari hanno espresso maggiore cautela sui settori infrastrutture chip, infrastrutture telecom e biotecnologie. Tra queste, Morgan Stanley ha ridotto il giudizio sul settore dei semiconduttori a causa della performance deludente dei titoli e del rapido deterioramento dei fondamentali.

Tra le singole aziende, da segnalare i downgrade su Boston Scientific(BSX – Nyse), Nortel (NT – Nyse) e Sonus Networks (SONS – Nasdaq). Tra le poche eccezioni in positivo, una banca ha espresso commenti favorevoli su Wal-Mart (WMT – Nyse), n.1 al mondo del comparto retail.

Buone, inoltre, le novita’ sulla difesa. Il colosso delle armi Lockheed Martin (LMT – Nyse) e’ stato scelto dal Pentagono per condurre un progetto satellitare di $6.4 miliardi per migliorare le comunicazioni delle forze Usa.

Tra le blue chip del Dow Jones, i migliori rialzi li mettono a segno McDonald’s, Pfizer, Merck & Co e Exxon Mobil. Perdono oltre l’1% Verizon, SBS Communications, Boeing, Citigroup, Walt Disney, General Electric e JP Morgan Chase.
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Passando agli indicatori economici, non ha avuto un impatto degno di nota il dato sula vendita di case nuove negli Stati Uniti, pubblicato alle 16:00 ora italiana. Nel mese di agosto, l’indicatore che si riferisce alla vendita di unita’ abitative unifamiliari di nuova costruzione, ha battuto le previsioni degli economisti, registrando un forte incremento del 9.4% a 1,184 milioni.

Sugli altri mercati, il dollaro e’ in ribasso sull’euro con i cambio tra le due valute a $1.2306. L’oro e’ in rialzo di $1.60 a $409.20 all’oncia. Sono in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.00% contro il 4.03% della chiusura di venerdi’.