WALL STREET: INDICI DEBOLI IN ATTESA DELLA FED

31 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA: NEW YORK; SEDUTA IN LIEVE CALO IN ATTESA FED/ANSA

Mercato azionario statunitense debole in attesa delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, che nell’ ultima riunione del FOMC presieduta da Alan Greenspan con ogni probabilità alzerà ancora il costo del denaro, al 4,5%. La Borsa peraltro mette in conto la possibilità che dopo quello odierno la lunga striscia di rialzi non sia finita, di conseguenza frena in vista del comunicato con cui la banca centrale farà conoscere le sue mosse.

In effetti, il fatto che la fiducia dei consumatori sulla base delle indicazioni venute oggi sia salita a gennaio a 106,3, oltre le aspettative, fa propendere per uno slittamento nel tempo del tanto atteso ‘stop’ ai rialzi dei tassi di interesse. Una prospettiva ovviamente non gradita al mercato borsistico, che di conseguenza perde qualche colpo.

Per il resto, il prezzo del petrolio ha aperto in leggero calo, ma resta pur sempre a ridosso dei massimi assoluti. Quanto alle trimestrali societarie, l’ attenzione è rivolta in particolare ai conti di Google, che saranno diffusi dopo la chiusura. Nel frattempo, il titolo guadagna 3,93 dollari, a 430,75 dollari.

Sempre a proposito di Google, va aggiunto che la prospettiva di un ‘matrimonio’ con il primo motore di ricerca Internet sta mettendo letteralmente le ali a Napster, il pioniere della musica online, in quanto il New York Post ha fatto riferimento oggi alla possibilità di una vendita di questa società appunto alla stessa Google. Il titolo Napster così guadagna ben il 26% a 3,92 dollari.

Fra i gruppi che hanno comunicato la trimestrale, Altria perde 57 cents a 73,34 dollari, nonostante che il maggiore produttore mondiale di tabacco abbia dichiarato un utile di 2,29 miliardi di dollari nel quarto trimestre, +18%. Ma al tempo stesso la holding cui fanno capo le attività di Philip Morris ha preannunciato per il 2006 un utile per azione di 4,85/4,95 dollari, abbondantemente sotto i 5,48 dollari previsti dagli analisti di Thomson Financial.

Altria è penalizzato anche dal fatto che la consociata Kraft Foods, uno dei maggiori gruppi alimentari, ha comunicato il taglio di circa ottomila posti di lavoro, un’ operazione che avrà i suoi costi e che peserà sul bilancio della holding di riferimento. Sempre in tema di trimestrali, Goodyear, il maggiore produttore statunitense di pneumatici, cede 3,01 dollari, a 15,75 dollari, dopo aver reso noto che nel quarto trimestre i profitti resteranno invariati rispetto al pari periodo dell’ esercizio precedente.

Fra i tecnologici, Cisco Systems cede 37 cents, a 18,52 dollari, penalizzato dalle indicazioni date da un analista di Banc of America secondo cui in occasione della trimestrale in calendario il 7 febbraio prossimo il gruppo leader nelle forniture per le tlc non riuscirà a centrare la stima di ricavi pari a 6,8 miliardi di dollari.

Fra i farmaceutici, Merck è poco variato, +4 cents a 34,5 dollari, sulla scia dei conti trimestrali che hanno attestato un utile di 64 cents per azione al netto di alcuni costi, in ogni caso oltre i 62 cents messi in conto dagli analisti. Nel comparto chimico, in volo Huntsman, quarta azienda del settore negli Usa, che sale del 13% a 21,89 dollari, in quanto secondo il Wall Street Journal la società sarebbe in trattativa con un potenziale acquirente, non meglio identificato, in vista di una cessione che varrebbe da sola 4,3 miliardi di dollari.

Attorno alle 18.50 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,16% a 10.882,23 punti, il Nasdaq composite -0,33% a 2.299,19 e lo S&P 500 -0,37% a 1.280,45.