WALL STREET: INDICI CONTRASTATI MA POCO MOSSI

14 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con gli indici poco mossi. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.10% a 10697, l’S&P500 ha ceduto lo 0.08% a 1233, il tecnologico Nasdaq e’ arretrato dello 0.07% a 2200. Sui mercati si respira un clima di attesa in vista dei numerosi dati economici che verranno rilasciati nell’arco della settimana.

Gli operatori hanno preferito non sbilanciarsi in attesa degli appuntamenti economici previsti nei prossimi giorni. Martedi’ saranno disponibili maggiori aggiornamenti sull’inflazione, con la comunicazione del dato sui prezzi alla produzione (mercoledi’ sono in calendario i prezzi al consumo), e sulla spesa dei consumatori. Giovedi’ sara’ la volta degli sviluppi sul mercato immobiliare e sulla attivita’ produttiva del Paese.

Nella seduta odierna, buone notizie sono giunte dal fronte societario. Continuano, infatti, le operazioni di fusioni e acquisizioni, un segnale particolarmente incoraggiante per le borse. Il colosso cartaceo Georgia-Pacific ha accettato la proposta di essere acquisito dalla conglomerata industriale Koch Industries. L’affare valutato circa 13.2 miliardi, rendera’ Georgia Pacific una sussidiaria di Koch. La societa’ pagherà un corrispettivo di 48 dollari per ogni azione GP, con un premio di circa il 39% rispetto al valore di chiusura di venerdi’ scorso.

Notizie positive sono arrivate anche dal fronte degli utili. In mattinata il colosso retail Wal-Mart ha annunciato risultati trimestrali superiori alle aspettative degli analisti, grazie alla forte domanda per articoli scolastici. Il titolo ha chiuso in progresso dello 0.61%. Buoni anche i numeri trimestrali della societa’ produttrice di articoli per la cura della casa Lowe’s. Il titolo e’ schizzato ad un soffio dai massimi di tre mesi per chiudere in rialzo del 4.71%. Le buone trimestrali communicate da entrambe le societa’ hanno affievolito i timori di un futuro rallentamento della spesa dei consumatori.

Alcune preoccupazioni le ha alzate in mattinata il petrolio, risalito oltre la soglia dei $58 per poi ritracciare nel finale. Il contratto futures con scadenza dicembre ha archiviato la seduta in progresso di 16 centesimi a quota $57.69 al barile.

I maggiori timori derivanti dalle previsioni di un rigido inverno nel nord est degli Stati Uniti, sono stati offuscati nelle ultime ore di scambi a seguito della diffusione delle stime su un rialzo delle scorte di prodotti distillati, per la prima volta nelle ultime otto settimane. Il dato verra’ rilasciato, come di consueto, nella giornata di mercoledi’ alle 16:30 ora italiana.

Tra le altre notizie, va menzionato l’intervento del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, a citta’ del Messico, attraverso una video conferenza. Il capo della Banca Centrale Usa ha dichiarato che il disavanzo dei conti correnti americani non puo’ continuare ad espandersi ancora a lungo. Arrivera’ un momento in cui gli investitori stranieri limiteranno la quantita’ dei propri asset denominati in dollari. Ha aggiunto che gli organi competenti possono fare ben poco per accelerare tale processo “naturale”, definito dallo stesso Greenspan un “fenomeno di mercato.

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Sugli altri mercati, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.1693 In ribasso anche l’oro, che pone fine alla serie di rialzi durata per cinque sessione consecutive. Il futures con scadenza dicembre ha chiuso in calo di 30 centesimi a quota $469.10 all’oncia. In calo, infine, anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.61%, dal 4.54% della sessione precedente.