WALL STREET: INDICI ANCORA IN ROSSO

20 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Ancora in rosso, nel primo pomeriggio, gli indici americani, sebbene in leggero recupero rispetto ai minimi della seduta.

A pesare sui mercati, le affermazioni del vicepresidente Cheney su un prossimo attacco terroristico contro gli Stati Uniti, le sconfortanti notizie societarie e il dato negativo sul Superindice economico relativo al mese di aprile.

Sul settore high tech grava in particolare il commento poco confortante di Richard Bernstein, chief U.S. strategist della banca d’affari Merrill Lynch che ha consigliato ai clienti di vendere i titoli tecnologici. Guidano i ribassi il colosso del software Microsoft (MSFT – Nasdaq) e il gigante dei semiconduttori Intel (INTC – Nasdaq). Male anche IBM (IBM – Nyse), nonostante la notizia dello sviluppo di transistor ultra veloci che saranno alla base dei computer del futuro.

Sui listini in generale, bene le utility, petroliferi, gas naturale, oro. In calo
software, Internet, computer-hardware, wireless, networking, semiconduttori, trasporto aereo, biotech, brokeraggio, bancario.

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Da segnalare

► Il toro si fa desiderare sui mercati Usa: secondo John Roque senior vice direttore della banca d’affari Arnhold & S. Bleichroeder, infatti, gli indici americani sono ancora in grado di mettere a segno alcuni rally, dal momento che non si trovano ancora in una condizione di “ipercomprato”, tuttavia Roque e’ piuttosto restio a rivedere al rialzo i target dei listini.

► Sul fronte delle IPO, questa settimana sono attese sul mercato ben sette societa’:
Eon Labs, Netflix, Liquidmetals Tech, Computer Programs and Systems, SRA International, Altiris, Au Optronics. Per saperne di piu’, clicca qui.

► Secondo la societa’ di rilevazione Trim Tabs, tra il 14 e il 16 maggio sono confluiti nei fondi azionari USA $2 miliardi, a un tasso mensile di $14,7 miliardi. Nello stesso periodo sono invece defluiti $1,3 miliardi dai fondi obbligazionari e misti.

Tra i titoli che muovono i listini:

In forte rialzo l’operatore di telefonia WorldCom Inc. (WCOM – Nasdaq) ha raggiunto un accordo di finanziamento con le banche per $1,5 miliardi.

In guadagno la conglomerata Tyco International (TYC – Nyse) dopo un giudizio positivo nell’edizione settimanale di Barron’s, secondo cui le azioni di TYC sarebbero vicine al fondo, alla luce della probabile vendita del braccio finanziario CIT ad un prezzo abbastanza buono.

In calo il colosso fotografico e blue chip del Dow Jones fotografico Eastman Kodak (EK – Nyse) dopo che la banca d’affari Salomon Smith Barney ne ha abbassato il giudizio da ‘outperform’ a ‘neutral’.

In perdita il colosso automobilistico Ford (F – Nyse) che ha annunciato una serie di cambiamenti del management
per rafforzare la sua leadership finanziaria e operativa.

In flessione il colosso dei giocattoli Toys ‘R’ Us
(TOY – Nyse) nonostante abbia registrato una perdita minore delle attese, pari a $4 milioni, o 2 centesimi per azione.

A livello settoriale:

Maglia rosa sul mercato per i titoli della sicurezza, che beneficiano delle dichiarazioni del vicepresidente Cheney su un prossimo attacco terroristico contro gli Stati Uniti. Guadagnano in particolare Viisage Technology Inc (VISG – Nasdaq)
Osi Systems (OSIS – Nasdaq)
InVision Technologies (INVN – Nasdaq)

Seduta positiva anche per i titoli dell’oro, delle utilità e del gas naturale. Occhi puntati in particolare anche nelle prossime sedute sulla performance dell’indice di riferimento dell’ oro (GOX ), arrivato a testare il livello piu’ alto dall’ottobre del 1999.

► Sotto i riflettori i settori biotech (BTK) e farmaceutico (BPI), che oggi hanno sfornato un fiume di notizie, per lo piu’ sconfortanti che hanno portato in calo gli indici di riferimento.
Ecco le piu’ significative: un lungo articolo sul settore farmaceutico, il settimanale Barron’s ha sottolineato i rischi rappresentati dall’invasione dei farmaci generici e la loro abilita’ di far crollare i profitti delle grosse case farmaceutiche. Il colosso biofarmaceutico ImClone Systems (IMCL – Nasdaq) – in forte calo negli scambi – domenica ha presentato scoraggianti risultati per le sperimentazioni del farmaco Erbitux.
Perde anche Pfizer (PFE – Nyse), nonostante abbia ottenuto l’approvazione del farmaco Zoloft. Male Johnson & Johnson (JNJ – Nyse) il cui farmaco sperimentale R115777 non si e’ rivelato efficace nel trattamento di pazienti affetti da cancro gastrointestinale.

– Tuttavia rimane qualche luce sul settore : la banca d’affari UBS Warburg ha alzato il rating su quattro titoli del settore biotech: Teva (TEVA – Nasdaq),Alpharma (ALO – Nyse) , >Mylan Labs (MYL – Nyse) e Ivax Corp. (IVX – Nyse).

In rosso il settore software (GSO). A guidare i ribassi, PeopleSoft (PSFT – Nasdaq) sull’onda delle dichiarazioni negative di un manager della societa’. A contagiare il settore e’ anche Oracle (ORCL) dopo che il direttore finanziario, Jeff Henley, ha dichiarato che la spesa dei consumatori rimarra’ debole per tutto il 2002. In perdita Computer Associates (CA – Nyse), di nuovo sotto indagine da parte delle autorità federali. Il gruppo avrebbe gonfiato le vendite negli esercizi 1998 e 1999, allo scopo di sostenere il prezzo dell’azione in borsa.

Segno meno per il settore semiconduttori (SOX) su cui pesano particolarmente i consigli di vendita della banca d’affari Merrill Lynch. In controtendenza la societa’ National Semiconductor (NSM – Nyse) che ha rivisto al rialzo le stime sul quarto trimestre.

Giornata infelice per i titoli del settore aereo (XAL) che scontano la nota negativa di Deutsche Bank sul comparto. Colpite AMR (AMR – Nyse), Northwest Airlines (NWAC – Nasdaq) Alaska Air Group (ALK – Nyse), America West Airlines (AWA – Nyse), Continental Airlines (CAL – Nyse), Delta Air Lines (DAL – Nyse), Southwest Airlines (LUV – Nyse), e UAL (UAL – Nyse).

Seduta negativa per il settore bancario (BIX) e brokeraggio (DJ_SCR) nonostante un report positivo dell’agenzia di rating Moody’s che ha sottolineato che gli istituti di credito americani presentano utili robusti e che l’erosione dei loro asset e’ un ostacolo superabile. Sul Dow cedono Citigroup (C – Nyse), American Express (AXP – Nyse) e J.P. Morgan (JPM – Nyse). Male anche
Merrill Lynch (MER – Nyse).

Sul fronte macroeconomico:

► Nel mese di aprile il Superindice economico degli Stati Uniti e’ sceso dello 0,4%, segnando il secondo calo negli ultimi dodici mesi. Lo ha comunicato il Conference Board, organizzazione indipendente di ricerca macroeconomica con sede a New York.

► Il ministro iraniano del petrolio, Bijan Namdar-Zanganeh, ha dichiarato che, nella prossima riunione di giugno dell’Opec, l’Iran proporrà di non modificare la produzione, che, quindi, dovrebbe rimanere invariata.

Le casse dello Stato Usa nel mese di aprile hanno registrato un surplus di $67,2 miliardi. Lo ha dichiarato la Federal Reserve, la banca centrale americana. Si tratta dell’avanzo di bilancio piu’ consistente che il governo americano ha conseguito su base mensile nell’anno fiscale corrente. Il dato si e’ rivelato al di sotto del consensus di mercato, pari a un avanzo di $70 miliardi. Non si e’ rilevato un grande impatto del numero sulle Borse.

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