WALL STREET: INDICI A SINGHIOZZO VERSO IL RIBASSO

4 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street presenta un andamento oscillatorio orientato al ribasso dopo il ‘profit warning’ emesso da Cypress Semiconductor Corporation (CY – Nyse) e il taglio delle stime fatto da Goldman Sachs nei confronti di Broadcom Corp (BRCM – Nasdaq).

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A incidere in negativo sugli indici quest’oggi e’ il settore semiconduttori che sconta diverse notizie negative.

Prima su tutte, il dato del Semiconductor Industry Association (SIA) in base al quale le vendite globali di semiconduttori si sono attestate in aprile a $13,72 miliardi, in calo del 10% sull’anno e il 5,8% al di sotto del totale registrato in marzo.

“La domanda totale di chip continua a riflettere la correzione delle scorte di magazzino iniziata nel quarto trimestre del 2000”, ha detto George Scalise, direttore generale della SIA, sottolineando che il declino nelle vendite e’ stato generalizzato e sembra aver colpito ogni settore dell’esteso mercato dei semiconduttori.

Ad aggiungersi alle cattive notizie i commenti negativi che gli analisti di Goldman Sachs e di Bear Stearns hanno espresso su Intel Corp.(INTC – Nyse), primo produttore al mondo di semiconduttori.

“Non vedo come ci possiamo attendere buone notizie – dice Terry Ragsdale di Goldman – non credo che la societa’ rivedra’ le proprie stime di bilancio ma il mercato dei personal computer ha mostrato da aprile continua debolezza”.

Separatamente, Charles Boucher di Bear Stearns ha ridotto le proprie aspettative sugli utili per azione (EPS) di Intel da 11 a 10 centesimi per il secondo trimestre e da 55 a 52 centesimi per l’intero anno 2001.

Come Ragsdale, anche Boucher vede come principale problema il rallentamento registrato nell’industria dei PC in aprile e maggio, ma attacca anche l’aggressiva campagna di prezzi sui chip Pentium III e 4.

Nonostante cio’, i due analisti sono convinti che le cattive notizie sono gia’ state assorbite dal titolo.

La conferenza di meta’ trimestre e’ in programma per il 7 giugno dopo la chiusura delle contrattazioni.

A pimentare il tutto, una nota scritta da Merrill Lynch alla clientela in base alla quale si esprime preoccupazione per la situazione economica europea e asiatica.

Per ora – scrive l’investiment bank – maggiore sara’ l’entita’ dell’indebolimento dell’economia mondiale, piu’ estese saranno le pressioni sulle banche centrali europea e giapponese ad allentare il costo del denaro.

“Potremmo assistere, nel breve, a prese di profitto per i titoli ciclici e un ritorno ai difensivi – sostengono gli analisti di Merrill – anche se tale atteggiamento potrebbe essere di breve durata”.

Merrill consiglia di avvantaggiarsi di ogni indebolimento nei titoli ciclici, visto che una ripresa significativa del settore e’ prevista per il secondo trimestre del 2002.

La pioggia di notizie sfavorevoli che stanno colpendo il settore high tech stanno allo stesso tempo annullando gli effetti positivi scaturiti dal discorso del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan secondo il quale l’inflazione non sarebbe un “problema significativo” per l’economia americana.

Parlando via satellite alla platea della International Monetary Conference in Singapore, il numero uno della banca centrale USA ha tenuto a precisare che la Fed continuera’ a monitorare la situazione da vicino nel caso ulteriori manovre dovessero rendersi necessarie e che pressioni inflazionistiche emergessero.

“Potremmo assistere a un allentamento delle pressioni derivanti dai prezzi al dettaglio della benzina negli Stati Uniti dopo i forti rialzi degli anni passati – ha detto Greenspan – in generale i prezzi energetici hanno iniziato a diminuire nel primo trimestre”.

Greenspan ha anche ricordato che occorre tenere d’occhio l’inflazione e che non si puo’ essere certi che il recente rimbalzo dei prezzi energetici sia alle spalle.

“La crescita dei costi non sembra essere stata seguita da pressioni sui prezzi, ma solo sui margini operativi delle societa’, ha aggiunto il presidente della Fed

A incidere sul Dow Jones, due notizie rilevanti.

La prima riguarda la presunta offerta che Bristol Myers Squibb (BMY – Nyse) e Bayer hanno fatto nei confronti di DuPont (DD – Nyse).

La seconda concerne invece Exxon Mobil (XOM – Nyse). La societa’ petrolifera avrebbe infatti battuto Royal Dutch Shell nello sfruttamento delle riserve di gas naturale di South Ghawar in Arabia Saudita.