WALL STREET INDEBOLITA
DAI DATI MACRO

20 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti che ha caratterizzato le prime battute della seduta da’ ragione ai secondi, complice la comunicazione del Philly Fed di febbraio .

L’indicatore, che anticipa lo stato dell’economia Usa, e’ crollato a 2,3 punti dagli 11,2 di gennaio. Gli analisti prevedevano un dato a quota 11.

Il Dow Jones conferma il trend negativo, mentre il Nasdaq rivela una performance all’insegna della debolezza, non riuscendo a beneficiare della decisione di Merrill Lynch di rivedere al rialzo il rating sull’industria dei semiconduttori da “negativo” a “leggermente positivo”.

La banca d’affari riesce tuttavia a innescare i guadagni sui chip (SOX ), dopo aver premiato titoli quali Taiwan Semi (TSM – Nyse) e Xilinx (XLNX – Nasdaq).

Da segnalare tuttavia che Goldman Sachs ha dichiarato di essere preoccupata dalla recente performance al rialzo dei tecnologici, parlando di correzione del Nasdaq 100 nel breve termine.

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TEMI PRINCIPALI DELLA SEDUTA

  • A frenare gli acquisti e’ soprattutto la tornata di dati macroeconomici comunicati durante la mattinata. Deludenti i sussidi di disoccupazione , il deficit della bilancia commerciale e i prezzi alla produzione .

    Molto negativo il dato sul deficit, che si e’ attestato alla cifra record di $44,2 miliardi, al valore piu’ alto mai registrato. Molti economisti hanno puntato il dito sull’incidenza negativa che la condizione precaria delle casse dello Stato americano avra’ sul Pil del 2003.

    Negativi anche i prezzi alla produzione. Il balzo dell’1,6% ha messo in luce la crescita dell’inflazione, al livello peggiore degli ultimi tredici anni. La situazione stagnante del mercato del lavoro e’ stata confermata dalla crescita dei sussidi di disoccupazione di 21.000 unita’. Ciliegina sulla torta il Superindice di gennaio , che ha registrato un calo dello 0,1% contro una crescita stimata dello 0,1%.

  • Uno spiraglio di luce e’ provenuto tuttavia dalla dichiarazione di Ken Goldstein, economista del Conference Board. “Nonostante a gennaio il dato sia stato invariato, il recente trend positivo mostrato dalle componenti del Superindice suggerisce che l’economia americana potrebbe accelerare molto presto”. Da segnalare infatti che negli ultimi sei mesi il 40% dei sottoindici si e’ rivelato positivo, con il leading index salito dello 0,2%. Le parole confortanti non hanno tuttavia raccolto l’attenzione degli investitori.
  • Accolto con indifferenza anche il discorso che il presidente George Bush ha pronunciato alla Harrison High School della Georgia sullo stato dell’economia americana.

    L’inquilino della Casa Bianca si e’ dichiarato soddisfatto della scelta del democratico Zell Miller di sponsorizzare il pacchetto fiscale proposto dall’amministrazione. Fino a questo momento, nessun democratico aveva supportato il piano della Casa Bianca. Il Presidente ha poi ribadito la linea dura contro Saddam Hussein.

    IL COMMENTO SUI DATI MACRO COMUNICATI

    “Sebbene a gennaio i prezzi alla produzione si siano rivelati molto piu’ alti del previsto, il deficit della bilancia commerciale e l’aumento dei sussidi di disoccupazione focalizzano maggiormente l’attenzione del mercato, dal momento che i numeri sull’inflazione sono stati determinati soprattutto dal settore automobile ed energia”, ha dichiarato Steven Ricchiuto, capo economista Usa di Abn Amro . “Guardando ai prezzi alla produzione ed escludendo il settore auto e energia, si puo’ dire che l’indicatore ha segnato solo un modesto rialzo, ossia dello 0,3%. Preoccupante, invece, il gap della bilancia commerciale, che determinera’ probabilmente una crescita del Pil dell’1,9% nel primo trimestre 2003. Il rialzo dei sussidi di disoccupazione mostra inoltre che il mercato del lavoro non si e’ rafforzato”.

    QUALI LE PROSPETTIVE SUL NASDAQ 100?

    L’analista Laura Conigliaro di Goldman Sachs ha dichiarato che l’eccessivo rialzo messo a segno dall’inizio dell’anno dai titoli del settore tecnologico e’ allarmante, considerato il contesto geopolitico attuale.

    Tale valutazione si basa sul fatto che settori ad alto rischio come quello tecnologico tendono storicamente a essere indeboliti da un clima di instabilita’.

    Guardando all’andamento del Nasdaq 100 dalla fine del 2002 a oggi, l’analista fa notare come il listino abbia incamerato una crescita del’1,7%, rispetto alla flessione del 4,5% dell’S&P 500.

    Sulla base di queste valutazioni, la Conigliaro prevede nel breve termine una correzione dell’indice tecnologico. Il Nasdaq 100 potrebbe comunque impostare un rally, congiuntamente al mercato allargato, solo una volta superate le incertezze legate alla guerra.

    LA SITUAZIONE DEGLI INDICI

    ►Sul Nasdaq sale Intel (INTC – Nasdaq). In calo il colosso dei chip per cellulari Qualcomm (QCOM – Nasdaq), nonostante la nota positiva di SG Cowen, che ha dichiarato di essere fiduciosa sulla possibilita’ del gruppo di centrare gli obiettivi relativi alla tecnologica CDMA. Forte rialzo per il titolo chip Rambus (RMBS – Nasdaq), in crescita dell’11%. La performance e’ da attribuire ad alcune voci di mercato, secondo cui la societa’ potrebbe essere acquistata dalla tedesca Infineon. Un’altra indiscrezione e’ che un’azienda concorrente, supportata da Intel, sia fallita.

    ►Sul Dow Jones, occhi puntati su l titolo della banca d’affari J.P. Morgan (JPM – Nyse). A frenare gli acquisti sull’azione e’ stata la dichiarazione della National Association of Securities Dealers (NASD). L’organo di controllo della borsa Usa ha inflitto una multa di $6 milioni alla banca d’affari, per le commissioni illegalmente incassate dalla sua unita’ Hambrecht & Quist sul mercato delle IPO. E’ anche vero, tuttavia, che le infrazioni sarebbero state realizzate prima dell’acquisizione dell’unita’ da parte di JP Morgan. In rosso Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Estman Kodak (EK – Nyse).

    SUL FRONTE SOCIETARIO

    NOTIZIE POSITIVE

    Notizie confortanti arrivano da Nextel Communications . (NXTL – Nasdaq). La societa’ ha comunicato di essere tornata a una condizione di redditivita’, con un utile di $1,47 miliardi. Il titolo e’ tuttavia piatto.

    Morgan Stanley ha alzato il rating sul titolo della societa’ di apparecchiature e dispositivi medici Guidant (GDT – Nyse) da “equal-weight” a “overweight”, motivando la sua decisione con il rapporto tra il prezzo del titolo e i fondamentali dell’azienda. NXTL e’ in progresso del 2%.

    In rialzo Ciena . (CIEN – Nasdaq). Il titolo snobba il risultato di bilancio della societa’, che ha rivelato perdite in aumento.

    Guadagna il titolo retail J.C. Penney (JCP – Nyse). La societa’ ha battuto le stime di mercato. Da segnalare tuttavia che le previsioni per il primo trimestre del 2003 non sono state affatto rosee.

    NOTIZIE NEGATIVE

    In calo del 7% il titolo biotech Biogen (BGEN – Nasdaq). A trascinare al ribasso BGEN e’ stata la decisione delle autorita’ sanitarie europee di rimandare l’approvazione del farmaco Amevive, funzionale
    al trattamento della psoriasi.

    Non trae beneficio dalle dichiarazioni ottimistiche fornite dalla societa’ il titolo del colosso automobilistico Daymler Crysler (DCX – Nasdaq). Il gruppo ha dichiarato di prevedere per il 2003 un miglioramento del bilancio societario.

    Scivola Qwest (Q – Nyse), dopo la decisione di Banc of America di sforbiciare il rating sul titolo della societa’ di telecomunicazioni, portandolo a “sell”.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.