WALL STREET INCHIODATA ALLA PARITA’, SNOBBA L’M&A

10 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura piatta a Wall Street, che per la terza seduta consecutiva si trova ad aver a che fare con l’assenza di spunti.

Il Dow apre fermo a 10564.82, il Nasdaq segna un +0.05% a 2341.78 (+1 punto) mentre l’S&P 500 guadagna +0.04% a 1140.93 (0.49 punti).

Gli operatori continuano a restare alla finestra. Dopo aver ricordato i minimi toccati un anno fa (il Nasdaq ha ritocatto i livelli del settembre 2008 ma resta per oltre la meta’ sotto i livelli record toccati 10 anni fa, al picco della bolla internet) ora vorrebbero segnali concreti che dimostrino una reale ripresa economica. D’altra parte risale a venerdi’ scorso l’unico dato di rilievo (quello sul mercato del lavoro). Con un’agenda macro da allora scarna grandi movimenti non ci sono stati. Ecco perche’ i trader prenderanno posizioni nei prossimi giorni con i dati sui sussidi, le vendite retail e la fiducia dei consumatori.

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Per quanto riguarda la giornata odierna, pubblicato il dato sulle richieste di mutui ipotecari, che negli Stati Uniti hanno segnato un rialzo dello 0,5% la scorsa settimana. Alle 16:00 ora italiana, si guardera’ alle scorte di magazzino all’ingrosso, attese in crescita dello 0.2%. Nel frattempo gli economisti hanno rivisto al rialzo le stime sulla crescita negli States per fino anno al 3.1% ma hanno limato quelle per l’anno prossimo al 3%. Nouriel Roubini, dal canto suo, attribuisce una probabilita’ del 20% a una doppia ricaduta dell’economia mentre ‘ del 60% quella per una ripresa a U.

Sul fronte societario, continuano le mosse di M&A. Per accaparrarsi Facet Biotech (che apre con un +66%), Abbott Laboratories mette sul piatto $27 per azione. Il gruppo di private equity Apollo Management ha raggiunto un accordo per acquisire la divisione degli investimenti nel real estate di Citigroup.

“Queste operazioni rappresentano un buon segnale per il mercato perche’ significa che le societa’ sono piu’ ottimiste e dunque disposte a metter mano al portafogli attingendo alla loro liquidita’”, ha detto Kim Caughey, senior equity research analyst per Fort Pitt Capital Group.

Il settore finanziario e’ particolarmente ben intonato e capitanato da Citigroup (+3.67%), che tra l’altro punta ad allargare il numero dei suio private banker nei prossimi anni in Nord America. Zions Bancorp guadagna il 5.8% mentre Fith Third il 3.41%. Tra gli assicurativi, Aig segna un +7.7% in apertura.

Tornando al settore farma, occhio a Intermune, che balza del 66% grazie all’ok ricevuto dalle autorita’ competenti al farmaco per la cura della polmonite. Tra i retailer, American Eagle Outfitters chiudera’ 28 negozi della catena Martin + Osa (in apertura +8%). Giu’ del 5% Navistar dopo i conti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in leggero calo. I futures con consegna aprile cedono $0.22 attestandosi a quota $81.27 al barile. L’Opec ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla domanda nel 2010, ma il cartello resta cauto. Sul valutario la moneta unica viaggia a quota $1.3623 (+0.15%). L’oro torna a cedere $0.70 in area $1121.70 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.73%, in crescita rispetto al 3.70% della chiusura di ieri.