WALL STREET: INCERTEZZA SUI TASSI D’INTERESSE

11 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

La prima seduta della settimana a Wall Street e’ stata contraddistinta da un’elevata volatilita’ a conferma della forte incertezza relativa alla direzione dei tassi d’interesse. Dopo aver attraversato piu’ volte la linea di parita’ i listini hanno archiviato la giornata praticamente piatti. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.01% a 13423, l’S&P500 ha guadagnato lo 0.09% a 1508, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.05% a 2572.

Per alcuni analisti la Fed potrebbe attuare un rialzo del costo del denaro alla luce della recente impennata dell’inflazione (ipotesi rafforzata dalle ultime dichiarazioni di Sandra Pianalto, presidente della Fed del distretto di Cleveland, secondo cui le pressioni inflazionistiche restano elevate e l’economia solida); per altri il mercato delle case e’ ancora troppo debole per permettere alla Banca Centrale un’operazione del genere.

A mantenere alti i dubbi sulle decisioni di politica monetaria e’ il continuo progresso dei rendimenti sui Titoli di Stato: oggi lo yield sul T-bond con scadenza 10 anni (benchmark del settore) e’ arrivato a toccare un massimo intraday del 5.16% per poi chiudere al 5.15%, in rialzo rispetto allo scorso venerdi’.

Maggiori informazioni sull’atteggiamento della Banca Centrale Usa in materia di tassi si avranno nell’arco della settimana grazie alla pubblicazione degli importanti dati sull’inflazione, al Beige Book (in calendario il prossimo mercoledi’) e all’intervento del presidente Ben Bernanke (venerdi’).

Ad alimentare alcune pressioni sul comparto societario in avvio era stato il profit warning di Nucor ([[NUE]]): la societa’ dell’acciaio ha emesso un outlook deludente per il trimestre in corso e non sara’ quindi in grado di rispettare le stime degli analisti. La comunicazione ha trascinato al ribasso l’intero settore, gia’ appesantito dalla debole performance di U.S. Steel ([[X]]) dopo aver sospeso le trattative di vendita con ThyssenKrupp.

Fra le altre trattative societarie, in luce il comparto media. Durante il weekend si e’ svolto un incontro tra i dirigenti di General Electric ([[GE]]) e quelli di Microsoft ([[MSFT]]) incentrato sulla strategia da adottare per l’acquisto del gruppo editoriale/finanziario Dow Jones ([[DJ]]). L’azienda, capeggiata dalla famiglia Bancroft, ha gia’ ricevuto una proposta di acquisto da News Corp, la societa’ del magnate australiano Rupert Murdoch, pari ad un valore di $5 miliardi.

Stando agli ultimi sviluppi sembra che l’alleanza tra GE e MSFT sia gia’ sfumata: General Electric, che possiede NBC Universal, potrebbe ricercare dunque un nuovo partner per l’assalto alla Dow Jones.

Tra le altre trattative societarie, in evidenza l’accordo tra Owens-Illinois e la britannica Rexam Plc, la maggiore produttrice mondiale di lattine, per la vendita del business di confezionamento dei prodotti in plastica; valore dell’operazione: $1.83 miliardi.

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Con riferimento all’andamento dei singoli titoli, in buon rialzo quello della societa’ di servizi H&R Block ([[HRB]]), promosso a Buy da Neutral dagli analisti di UBS, bene Johnson & Johnson (JNJ) che beneficia dei commenti positivi di Credit Suisse che ne mette in evidenza la valutazione.

Ondata di vendite sul finale di seduta per il colosso informatico Apple ([[AAPL]]), probabilmente a causa della mancanza di nuovi aggiornamenti in occasione del Worldwide Developers Conference in corso a San Jose, California. Il titolo e’ arretrato del 3.5% circa, ma l’entusiasmo sulla societa’ resta elevato, in attesa del lancio sul mercato dell’iPhone, previsto per il prossimo 29 giugno.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, dopo essere crollati nell’ultima seduta, i futures con consegna luglio sul petrolio sono avanzati di $1.21 a $65.97 al barile.sul valutario, l’euro ha esteso le perdite nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3352. In recupero l’oro. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $8.70 a $659.00 all’oncia.