WALL STREET: INCERTEZZA SU RETAIL, RIMBALZO GREGGIO

27 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Riprendono regolarmente le contrattazioni sui mercati americani dopo la lunga pausa per il Thanksgiving day. La settimana parte pero’ col segno negativo a causa della debolezza del dollaro, del recupero del greggio e delle incertezze sul comparto retail. Il Dow Jones perde lo 0.14% a 12262, l’S&P500 lo 0.06% a 1400, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.27% a 2453.

Ancora preoccupati per la flessione del dollaro dopo il flop di venerdi’, gli operatori preferiscono non optare per gli acquisti, in assenza di dati macroeconomici, e con il greggio tornato sopra i $60. A preoccupare e’ anche il comparto retail, per i dubbi relativi ai risultati dello shopping natalizio, ufficialmente iniziato alla fine della settimana appena conclusasi.

Il colosso Wal-Mart ([[WMT]]), barometro dell’intero settore, potrebbe soffrire in partenza, dopo aver stimato un calo dello 0.1% sulle vendite comparate di novembre. Se il dato dovesse essere confermato, per l’azienda si tratterebbe del primo calo delle vendite “same-store” mensili degli ultimi 10 anni. In avvio il titolo cede poco meno dell’1%. Nelle contrattazioni europee sono risultate in calo anche le maggiori rivali, tra cui Target ([[TGT]]) (-2.5%), J.C. Penny ([[JCP]]) e Sears Holdings ([[SHLD]]) (entrambe –1.5%).

Sugli altri mercati, sul valutario, il dollaro ha continuato a perdere terreno nei confronti delle principali monete, scendendo ad un minimo di 20 mesi rispetto all’euro. In mattinata il cambio euro/dollaro e’ di 1.3114.

Recupera terreno invece il greggio. Nelle prime battute i futures con scadenza gennaio sono in progresso di 33 centesimi a $59.57 al barile, dopo aver toccato un massimo di $60.20. Il ministro del petrolio dell’Arabia Saudita ha rimarcato la possibilita’ di un’ulteriore taglio alla produzione nel prossimo meeting dell’OPEC, fissato per il 14 dicembre.

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Sugli altri mercati, l’oro e’ in buon rialzo ed avanza di $8.60 a $644.00 l’oncia. In calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.589%.