WALL STREET INCERTA MALGRADO L’IMMOBILIARE

24 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza contrastata per i listini azionari americani, con gli investitori che preferiscono non sbilanciarsi troppo in vista della festivita’ del Thanksgiving.

Le notizie giunte sinora in ambito macro sono contrastanti. La seconda lettura del PIL del terzo trimestre e’ risultata inferiore a quella precedente, ma linea con le stime, cosi’ come accaduto per i profitti trimestrali di Hewlett-Packard, il che ha contribuito a mantenere il mercato in prossimita’ dei livelli della vigilia.

Ma in settembre i prezzi immobiliari di 20 citta’ statunitensi, cosi’ come indicato dall’indice Case-Shiller, sono cresciuti per il quinto mese consecutivo e per la prima volta dopo 20 mesi hanno evidenziato un calo su base tendenziale ad una cifra e non piu’ a due.

I dati hanno contribuito a risollevare il morale degli investitori, abbastanza cupo nelle prime contrattazioni pre-borsa. Cio’ anche a causa dei timori circa i livelli di capitale delle banche, che hanno spinto gli operatori a mantenere un approccio cauto. L’attenzione del mercato si e’ spostata sullo stato di salute del sistema bancario dopo che le autorita’ di controllo cinesi hanno lanciato un monito agli istituti del Paese affinche’ si impegnino a rispettare i requisiti in fatto di liquidita’, altrimenti incorreranno in sanzioni. L’indice di Shanghai ha fatto un tonfo del 3.5%.

Nel frattempo un rapporto pubblicato dall’agenzia Standard & Poor’s, che si basa su una nuova metodologia di calcolo, ha mostrato che la solidita’ di capitale delle banche varia enormemente: nel complesso gli istituti americani sono vicini alla media mondiale, ma con un gap enorme l’uno dall’altro.

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Intanto la Federal Reserve, stando a quanto riferito da una persona informata sui fatti, avrebbe chiesto a nove banche americane che hanno preso parte al programma degli stress test di sottoporsi ad un piano che prevede la restituzione delle iniezioni di capitale ricevute dal governo.

Gli scambi potrebbero essere sottili e volatili in vista della festivita’ del Ringraziamento, giovedi’, ma allo stesso tempo una serie di potenziali catalizzatori sul fronte macroeconomico potrebbero cambiare le sorti della seduta.

Alle 16 italiane verra’ pubblicato l’indice della fiducia dei consumatori e alle 19 si conoscera’ l’esito dell’asta dei titoli a cinque anni. Alle 20 italiane gli operatori analizzeranno le minute della Fed relative alla riunione di politica monetaria di due giorni conclusasi il 4 novembre scorso. I contenuti del documento potrebbe fare luce sulle future iniziative federali straordinarie a sostegno dell’economia, oltre che sull’opinione che la Banca Centrale si e’ fatta su temi caldi quali la crescita economica, l’occupazione e l’inflazione.

Sul fronte societario, sotto i riflettori Hewlett-Packard, dopo che la produttrice di computer ha riportato una crescita dell’utile del 14%. HP aveva gia’ offerto qualche indicazione sulla sua performance trimestrale al momento di stringere un accordo per l’acquisto di 3Com per una cifra pari a $2.7 miliardi.

Tra i titoli caldi figura anche Analog Devices, che ha annunciato che i tassi della domanda hanno registrato un’accelerazione nel quarto trimestre fiscale. I profitti della produttrice di semiconduttori sono scivolati del 27% nel periodo preso in esame. Oggi in calendario sono previste le trimestrali di Hormel Foods e Warner Music Group.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre retrocedono di $0.65 a quota $76.91 al barile. Sul valutario arretra il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.4979, con volumi di scambio molto alti. Salgono i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre avanzano di $3.30 a quota $1168.00 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.3510% dal 3.3640% di ieri.