Wall Street incatenata dai conti societari. Treasury su

18 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Dopo la migliore seduta dell’ultimo mese, i principali indici della borsa americana ritracciano, appesantiti dai conti deludenti di un paio di importanti societa’ del settore tecnologico.

In chiusura il paniere allargato S&P500 perde -5,64 punti (-0,41%) a 1.385 punti, il Nasdaq cede -11,37 (-0,37%) a 3.031,45, mentre il Dow Jones -82,79 (-0,63%) a 13.032,75.

Da inizio anno l’indice S&P ha guadagnao l’11% circa, spinto da dati macro e societari positivi.

Da punto di vista dell’analisi tecnica, Nasdaq e S&P si trovano su livelli di supporto importanti. Attenzione ai minimi di seduta di 3.029 per il primo e di 1.383,29 per il secondo.

Gli investitori dimenticano in fretta l’euforia per la revisione al rialzo delle stime di crescita mondiale del FMI e per l’esito migliore del previsto dell’asta spagnola, che ieri ha permesso al mercato Usa variazioni nell’ordine del punto e mezzo percentuale.

Causa della battuta d’arresto: i numeri contrastanti giunti dal fronte degli utili societari. I risultati positivi di Yahoo! si scontrano con quelli negativi di Ibm e Intel.

I titoli del colosso Internet avanzano, dopo l’annuncio di ricavi superiori alle stime nel primo trimestre 2012. Cresce l’ottimismo sul lavoro che potrebbe fare il Ceo Scott Thompson per ridare vigore alla società in difficolta’. Le entrate sono cresciute +1%, a $1,08 miliardi, contro attese per $1,06 miliardi. In controtendenza rispetto al settore, in ribasso, anche Amazon e Apple.

In calo invece il fatturato di Ibm, a quota $24,7 miliardi contro previsioni per $24,8 miliardi.

Intel, il maggior produttore di chip al mondo, scivola di quasi il 3% dopo aver rivisto al ribasso le stime sui margini per il 2012, fissando un obiettivo che ha deluso gli analisti.

Cresce l’attesa per l’asta spagnola di bond a 2 e 10 anni, dopo che Bill Gross, co-fondatore e a capo di Pimco, ha affermato che la Spagna è un tumore e che non si fida delle sue emissioni di titoli.

Warren Buffett, il guru di Omaha e il riferimento forse più importante per gli investitori della comunità finanziaria internazionale, ha un tumore. E’ quanto ha comunicato lui stesso, in una lettera aperta inviata agli azionisti della sua società Berkshire Hathaway. Titoli visti in calo.

Nel suo report di aprile il Fondo Monetario Internazionale ha alzato l’outlook sulla crescita economica degli Stati Uniti: da +1,8% a +2,1% per il 2012. Numeri ben al di sotto dei valori espressi di recente da alcuni membri della Federal Reserve, tra cui Bullard, che parlavano di circa +3$. Per il 2013 l’istituto di Washington ha ritoccato l’outlook a +2,4% dal +2,2% iniziale.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sugli inventari di prodotti petroliferi alle 16.30.

In ambito valutario, l’euro e’ in calo sul dollaro a $1,3068 (-0,45%)
La moneta unica verso il franco svizzero a CHF 1,2028 (+0,12%), mentre contro lo yen sale dello 0,28%, a JPY 106,45.

Occhio all’euro, che due giorni fa aveva sfondato quota $1,30 per la prima volta in due mesi. La valuta conclude piatta la sessione europea a $1,3120, salendo invece sullo yen a JPY 106,60. In crescita dollaro/yen a JPY 81,24. In mattinata la valuta unica aveva pagato le dichiarazioni del presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha detto che un euro forte penalizza le esportazioni.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio scendono a quota $102,67 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.639,60 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,982%. La curva dei rendimenti si e’ appiattita, e nella mattinata americana lo spread tra i tassi a due e dieci anni si e’ ristretta a 170,5 punti base.