WALL STREET IN STALLO

7 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Braccio di ferro rialzisti contro ribassisti a New York e listini in stallo. Il Dow Jones ha chiuso a -0,08%, il Nasdaq a +0,27%. In calo i titoli delle societa’ immobiliari e dei costruttori di case. Molta tensione sugli altri mercati, con il valutario in fermento per la generale debolezza del dollaro: stasera l’euro quota 1.4680 (cambi in tempo reale). L’oro, per parte sua, ha aggiornato oggi il nuovo massimo storico a un soffio da quota $1050 l’oncia, sulle aspettative che l’infazione salira’, in parallelo alla ripresa dell’economia mondiale. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

I listini americani incerti dunque tra denaro e lettera, con i titoli delle societa’ immobiliari e dei costruttori di case che scivolano sulle speculazioni secondo cui il Congresso non estendera’ il piano di incentivi fiscali, pari a $8000 per gli acquirenti della prima casa.

Pulte Homes e KB Homes calano di oltre il 2% dopo che gli analisti di Deutsche Bank hanno detto che i titoli legati al mercato del mattone finiranno per perdere terreno in Borsa se i parlamentari dovessero decidere di non estendere il credito fiscale. Anche le societa’ di investimento immobiliare sono cadute vittima dei sell, dopo che Reis ha riferito che lo scorso trimestre gli uffici Usa senza un affittuario hanno raggiunto i massimi di cinque anni.

Nel frattempo nel giorno in cui presentera’ i conti fiscali (nel dopo-borsa) Alcoa balza di quasi l’1.5% estendendo i guadagni accumulati di recente. Gli analisti prevedono che il colosso dell’alluminio riesca a chiudere il trimestre con la perdita meno grave degli ultimi 12 mesi, favorito in particolare dalle iniziative di riduzione dei costi.

Tra le prove positive odierne, va citata quella di Bank of America (+1.7%) favorita dalle parole benevole di una serie di analisti. Sotto i riflettori anche Coca-Cola (+0.5%), dopo che Deutsche Bank ha promosso i titoli della produttrice di bevande.

Il fatto che il biglietto verde si fosse rafforzato in apertura contro il basket delle sei principali valute concorrenti aveva gia’ suggerito ai trader che nel corso della seduta i listini avrebbero fatto fatica ad estendere i poderosi rialzi visti lunedi’ e martedi’. Molti analisti ritengono poi che i guadagni registrati negli ultimi giorni siano da considerare piu’ speculativi che il frutto di un’analisi attenta dei ritorni da investimenti.

“Prevedo un rallentamento del mercato azionario”, avverte Eric Teal di First Citizens BancShares, aggiungendo che “stiamo uscendo dalla fase di recessione ma i problemi sul fronte dei consumi e del mercato del lavoro e immobiliare si protrarranno per un lungo periodo. Saranno i punti di svolta chiave per un eventuale recupero”.

Incoraggiato dall’idea secondo cui il peggio della recessione globale e’ ormai alle spalle, il paniere allargato S&P 500 ha fatto un balzo del 32% negli ultimi due trimestri ed e’ in rialzo del 56% dai minimi toccati a inizio marzo. Tale rialzo poderoso ha spinto il benchmark azionario Usa su livelli di 20.2 superiori all’utile operativo registrato il mese scorso dalle societa’ componenti l’indice: si tratta del valore piu’ alto dal 2004. Il campanello d’allarme e’ suonato.

Sul tema della tenuta dei listini leggere gli articoli, analisi e commenti pubblicati da Wall Street Italia nelle ultime settimane:

WALL STREET: ATTENZIONE CHE SIAMO QUASI AL FINALE

WALL STREET: IL RIALZO PIU’ INGANNEVOLE DELLA STORIA

GURU CATASTROFISTI: SI CONSIGLIA SOLO A UN PUBBLICO MATURO

ALERT AZIONARIO: STA NASCENDO UNA BOLLA

FENOMENOLOGIA DEL RALLY DEL BABBEO (A NEW YORK)

BORSA: OBIETTIVI RAGGIUNTI, L’ANALISI TECNICA GETTA LA SPUGNA