Wall Street in rosso snobba la Fed Volatilita’ in netto calo

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano ha oscillato tra il territorio positivo e negativo dopo che la Federal Reserve ha rinnovato il suo impegno a mantenere i tassi di interesse sui minimi storici ancora per un periodo prolungato.

I principali indici di Borsa hanno cosi’ chiuso contrastati, con il Dow Jones che dopo il -1.4% di ieri ha guadagnato terreno grazie in particolare a Boeing e JP Morgan. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno archiviato la seduta in rosso. L’indice di volatilita’ CBOE, considerato una misura della paura che aleggia sui mercati, e’ sceso sotto quota 27.

Sugli altri mercati, i prezzi del petrolio hanno chiuso in ribasso. I futures con consegna agosto hanno perso $1.28 a $6.57. Aumenta il valore del gas naturale (+4 centesimi a $4.796). Le scorte settimanali di greggio sono inaspettatamente cresciute. Sul valutario l’euro ha ripreso quota dopo l’annuncio della decisione della Fed. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2316 (+0.4%). L’oro segna -$5.8 a quota $1234.1 l’oncia. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.1150% dal 3.1660% di ieri.

Anche se l’outlook sull’economia e’ peggiorato, nulla di nuovo rispetto a quanto i trader potevano aspettarsi, percio’ il mercato non ha accusato il colpo. Anzi, industriali e finanziari hanno registrato rialzi.

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Dopo una riunione di due giorni, il comitato di politica monetaria della Fed ha deciso di mantenere lo status quo sui tassi, come previsto, e ha espresso un meno ottimista meno ottimista sul futuro dell’economia americana. Il quadro dipinto e’ infatti meno roseo del comunicato di aprile.

La Fed ha riconosciuto i problemi della crisi europea parlando di condizioni finanziarie piu’ difficili, in gran parte come riflesso degli sviluppi all’estero.

Segnali di debolezza sono stati riscontrati anche nel mercato immobiliare, proprio oggi che le vendite di case nuove hanno evidenziato in maggio una situazione complicata ora che sono venuti a mancare gli stimoli governativi. Le cifre hanno toccato i minimi record a 300 mila unita’.

Sul fronte societario, il rivenditore di auto CarMax ha registrato una trimestrale migliore delle attese. La catena di farmacie Rite Aid ha messo a segno una perdita piu’ contenuta rispetto a quella dello stesso periodo dell’anno scorso. Il mercato si aspettava un rosso piu’ ampio. Il gigante del tabacco Philip Morris ha fatto sapere che il futuro sembra promettente mentre Ibm ha riferito segnali incoraggianti dall’America Latina.